Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/64: Modifica del diritto in materia di proprietà per piani (art. 712a segg. CC) · 14 pagine

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Rapporto sulla consultazione: revisione del CC (Proprietà per piani)

Per quanto concerne la rettifica, si sostiene che la legge debba precisare chi (FRI, SVIT), a quali condizioni (AG, SH, TG, SVIT, ZNK) e in quale forma (AI, AR, LU, ZH, AFCRF, SVIT, ZNK) sia legittimato a depositare il piano di ripartizione aggiornato. Vengono espresse riserve anche sul termine «rettificato» (OW) e sull’onere aggiuntivo incombente sugli uffici del registro fondiario in questo contesto (AG).

Sulla possibilità di adire il giudice prevista in questa disposizione, singoli pareri (BE, JU) rilevano ancora poca chiarezza sull’attore a cui i comproprietari devono rivolgersi per la rettifica. Inoltre, per alcuni non è chiaro se il diritto previsto in questo contesto sia solo sussidiario, ossia successivo a un precedente rifiuto da parte dell’assemblea dei comproprietari (FRI, SVIT), né quali modifiche della delimitazione delle parti dell’edificio rendano necessaria una rettifica del piano di ripartizione (Casafair). Un Cantone (LU) si oppone a un’applicazione estesa dell’articolo 712ebiscapoverso 4 AP-CC conformemente all’articolo 712equaterAP-CC, non ritenendola necessaria né opportuna.

3.2.5 Iscrizione prima della costruzione dell’edificio (art. 712eter AP-CC)

Per quanto concerne l’iscrizione prima della costruzione dell’edificio (art. 712eter–712equinquies AP-CC), 10 partecipanti sostengono perlomeno l’orientamento generale della soluzione proposta (AG, BL, BS, NE, NW, SH, SO, VD, VS, ZG, AFCRF, CATEF, CVAM, FRI, IGS, SVIT), mentre altri 6 (SZ, ZG, ANG, FSN, HEV, VbN) si oppongono esplicitamente e completamente alla disposizione. 3 Cantoni (SG, TG, ZG) sottolineano che grandi trasformazioni dell’edificio possono comportare le stesse problematiche causate da una costruzione.

L’obbligo di allegare all’iscrizione nel registro fondiario una licenza di costruzione passata in giudicato è sostenuto da molti (AG, NE, NW, SH, SO, VD, AFCRF, AGG, CATEF, CP,

CVAM, FRI, IGS, SVIT, USAM, USPI), ma contrastato da altri (AI, AR, BS, GR, LU, SZ, TI, ZG, ZH, ANG, CSRF, FSN, HEV, VbN, ZNK). Diversi partecipanti alla procedura di consultazione criticano l’onere aggiuntivo che potrebbe scaturire da questo requisito (NW, SG, TI, VD, AFCRF, CSRF, SVIT, ZNK). In questo contesto, viene messo in discussione che sia competente l’ufficio del registro fondiario: la competenza potrebbe essere trasferita, per esempio, ai notariati (NW, VD). I pareri in merito alla necessità di allegare una licenza di costruzione sono contrastanti, con alcuni che, in particolare, si chiedono se non sia sufficiente una conferma da parte delle autorità preposte a tali licenze (NW). Altri, invece, propongono di disciplinare che debba essere allegato il piano di costruzione, e non la licenza di costruzione (SH, CGI).

Diversi partecipanti (BE, SO, OW, ZG, ZH, CSRF, SVIT), inoltre, indicano che occorre adeguare la terminologia del testo tedesco per chiarire che si tratta di una menzione.

Mentre alcuni pareri (LU, NE, SO) esprimono espressamente un sostegno al capoverso 2, diversi altri (GE, AGG, IGS) chiedono di chiarire la formulazione «compimento dell’edificio».

Singoli partecipanti alla procedura di consultazione trovano che la forma in cui accertarsi che i lavori siano stati eseguiti conformemente al piano di ripartizione iniziale (AI, AR, BE, VS, ZH, CSRF), il quorum per l’accertamento (CSRF, FRI) o la relativa competenza (NE) non siano chiari.

Il capoverso 3 raccoglie il benestare esplicito di più partecipanti (JU, LU, NE, SO, CATEF,

SVIT). Alcuni sottolineano che il termine di quattro mesi dovrebbe essere armonizzato con l’ordinanza del 23 settembre 2011 sul registro fondiario (ORF; RS 211.432.1), che prevede un termine di tre mesi (JU, OW, VS, AFCRF). 2 organizzazioni (AFG, GeoA) raccomandano