Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 12 pagine
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la legge del 30 settembre 20119 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG) e l’ordinanza dell’11 giugno 201010 sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo. A queste si aggiunge la legge federale del 21 dicembre 200711 sul rapimento internazionale dei minori e sulle Convenzioni dell’Aia sulla protezione dei minori e degli adulti (LF-RMA).
La base legale fondamentale a livello federale è la LPAG. Va rilevato che il termine «attività extrascolastica» ai sensi dell’articolo 67 capoverso 2 Cost. è inteso in senso più ampio rispetto alla politica dell’infanzia e della gioventù portata avanti fino a questo momento attraverso la LPAG. La parallela competenza sussidiaria della Confederazione nell’ambito della politica dell’infanzia e della gioventù concede un margine di manovra nell’ambito del diritto costituzionale per disposizioni relative ai diritti dell’infanzia. Secondo l’articolo 2 LPAG, la Confederazione ha il compito di contribuire a favorire il benessere psicofisico dei bambini e dei giovani, aiutandoli così a divenire persone capaci di assumersi le proprie responsabilità. Per lo sviluppo di persone indipendenti e socialmente responsabili servono però le necessarie condizioni quadro. Ciò significa tra l’altro che i minori devono avere la possibilità di far valere il proprio diritto a ricevere informazione e consulenza e ad essere ascoltati.
Le norme legali federali concernenti ad esempio il diritto penale minorile, il diritto in materia di protezione dei minori e il diritto di famiglia contengono disposizioni sui diritti procedurali dei minori. Per poter far valere il loro diritto di essere coinvolti nelle decisioni riguardanti procedimenti giudiziari quali divorzio, revoca dell’autorità parentale eccetera, i minori possono far ricorso al gratuito patrocinio ed essere assistiti da un avvocato dei bambini indipendente che esercita nel loro Cantone. Inoltre hanno a disposizione l’offerta di Pro Juventute per una consulenza a bassa soglia 24 ore su 24.
’Sebbene l’ordinanza sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo si fondi altresì su due articoli della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (art. 19 e 34) che impongono agli Stati di tutelare i minori contro ogni forma di violenza e di sfruttamento sessuale, la base principale delle sue disposizioni è costituita dall’articolo 386 capoverso 4 del Codice penale (CP), che si fonda a sua volta sull’articolo 123 Cost., il quale assegna alla Confederazione la competenza legislativa nel campo del diritto penale. Le disposizioni di diritto costituzionale sulla ripartizione delle competenze limitano il campo d’applicazione alle misure che comprendono un’importante componente preventiva connessa al perseguimento penale. L’ordinanza non può dunque fungere da base per un ampio rafforzamento dei diritti dell’infanzia.
3 Soluzione scelta: rafforzamento dei diritti dell’infanzia nel quadro della LPAG vigente
Alla luce dell’attuale ripartizione delle competenze e dei compiti tra Confederazione e Cantoni, l’attuazione integrale della mozione, che in sostanza chiede l’istituzione di istituzione nazionale indipendente per l’offerta di una consulenza individuale ai minori, non è possibile. A livello cantonale e regionale esistono però già diversi servizi che i Cantoni potrebbero rafforzare ulteriormente. Il Consiglio federale non ritiene pertanto appropriato procedere in questo ambito a una modifica della Costituzione federale. Anche da un punto di vista tecnico, un servizio di consulenza a livello nazionale non costituirebbe una soluzione efficace, in quanto potrebbe tra l’altro risultare meno accessibile per i
9 RS 446.1
10 RS 311.039.1
11 RS 211.222.32 6/12