Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/67: Revisione parziale dell’ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (OPAG) · 12 pagine
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minori bisognosi di aiuto rispetto a servizi regionali. La possibilità di un colloquio sul posto è importante nel contesto della consulenza a bambini e giovani. Per garantire il facile accesso a servizi di consulenza e intermediazione è pertanto di fondamentale importanza la vicinanza regionale. Sulla base del mandato parlamentare della mozione 19.3633 nonché dei principi e delle linee guida della CRC sono stati pertanto valutati diversi modelli attuabili nel quadro della ripartizione delle competenze sancita dal diritto costituzionale vigente e in grado al contempo di soddisfare almeno in parte le richieste della mozione.
Secondo il Consiglio federale, in relazione all’ulteriore rafforzamento dei diritti dell’infanzia è necessario intervenire soprattutto a livello cantonale e locale; ciononostante la Confederazione deve contribuire sotto forma di sostegno nel quadro delle sue competenze. Per quanto concerne le lacune rilevate a livello cantonale e locale, ai minori mancano in particolare possibilità di reclamo e sostegno nell’ambito di procedure di ricorso. In generale l’accesso ai rimedi giuridici non è impostato a misura di minore (v.
n. 1.3). Nel complesso, in vari ambiti l’uguaglianza giuridica in Svizzera non è garantita per i bambini e i giovani.
Tuttavia, anche in considerazione dell’attuale situazione di politica finanziaria, il Consiglio federale non giudica opportuno imporre ai Cantoni, attraverso una revisione della LPAG, nuovi compiti, che oltretutto comporterebbero spese supplementari. I Cantoni sono però invitati a colmare le lacune esistenti nell’ambito del rafforzamento dei diritti dell’infanzia nel quadro delle loro competenze e, se del caso, anche a creare o adeguare le pertinenti basi giuridiche. A tal fine possono inoltre contare sull’impegno di svariate organizzazioni private. In considerazione di quanto esposto, il Consiglio federale rimane dell’avviso che il coordinamento dei vari organi esistenti sia maggiormente appropriato rispetto alla creazione di un apposito organo con un mandato globale a livello nazionale. La Confederazione deve però sostenere, nel quadro delle sue competenze, i Cantoni e i Comuni per quanto concerne l’approfondimento delle conoscenze specialistiche, la consulenza alle autorità e lo sviluppo di reti di contatto tra gli attori coinvolti.
Il rafforzamento dei diritti dell’infanzia deve pertanto avvenire nel quadro della LPAG vigente.
4 Punti essenziali del progetto
4.1 Obiettivo del progetto
La Confederazione intende provvedere al rafforzamento dei diritti dell’infanzia a livello nazionale affidandone esplicitamente la competenza all’ufficio preposto (UFAS) e incaricando un’istituzione adeguata di svolgere compiti nazionali nell’ambito dei diritti dell’infanzia. Inoltre, i Cantoni sono responsabili di promuovere o sviluppare ulteriormente offerte proprie o della società civile. Su questa base si potrà sviluppare un’efficace rete di contatto nell’ambito dei diritti dell’infanzia che permetta di raggiungere gli obiettivi della mozione, rispettando al contempo l’attuale ripartizione federalistica delle competenze.
Non verrà dunque istituito un difensore civico nazionale indipendente e con la funzione di organo consultivo e intermediario per i minori e le loro persone di riferimento. Tuttavia, la soluzione proposta contribuirà ad adempiere la richiesta principale della mozione, ovvero sostenere i minori in tutta la Svizzera nel far valere i propri diritti, e anche a colmare le lacune del sistema.