Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/68: Revisione totale della legge federale sulla promozione del settore alberghiero e avamprogetto di una nuova legge federale sul programma d’impulso per l’ammodernamento delle aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali · 64 pagine

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del patrimonio netto. La SCA valuta la sostenibilità economica secondo i metodi abituali, che applica abitualmente per la concessione di mutui (cfr. art. 3 LPSA).

Il capoverso 2 elenca ulteriori requisiti (lett. a e b) che devono essere soddisfatti se il progetto d’investimento riguarda edifici la cui autorizzazione edilizia è stata rilasciata dopo il 31 dicembre 1991.

Lettera a: la modernizzazione del patrimonio edilizio esistente nel settore alberghiero è uno degli obiettivi del programma d’impulso. Per quanto riguarda le strutture alberghiere più datate, si registrano carenze in riferimento agli investimenti volti al risanamento energetico. Ciò giustifica il fatto che la promozione si concentri sugli edifici esistenti ed escluda invece le nuove costruzioni. Questo orientamento presuppone la definizione di un’«età minima» degli edifici, al fine di distinguere quelli nuovi da quelli invece ammissibili al finanziamento. Al momento della presentazione della domanda di promozione, per non essere considerato nuovo l’edificio in questione deve essere stato costruito da almeno 20 anni. Ai fini della prova rileva la data dell’autorizzazione edilizia. In determinate circostanze, la sostituzione con nuove costruzioni può essere più economica di una ristrutturazione totale o di singoli componenti dell’edificio, motivo per cui il programma d’impulso promuove questa categoria di costruzioni rinnovate.

Lettera b: solo le aziende alberghiere che hanno già effettuato significative ristrutturazioni volte a raggiungere un’elevata efficienza energetica o che possono dimostrare che raggiungeranno standard energetici esemplari nell’ambito del presente progetto d’investimento possono beneficiare del programma d’impulso. Il fattore decisivo risiede nel fatto che gli investimenti in campo energetico rappresentano misure volontarie, che trascendono le disposizioni di legge.

Deve essere fornita la prova della presunta efficienza energetica dell’edificio. L’articolo 4 specifica il tipo di prova. Se una struttura alberghiera si compone di più edifici, la prova relativa allo standard energetico deve essere fornita per ogni edificio a cui si riferisce il progetto d’investimento. In caso contrario, possono essere prese in considerazione, su base proporzionale, solo le parti del progetto riferite a edifici per i quali è disponibile la prova dello standard energetico richiesto.

Il capoverso 3 elenca ulteriori requisiti (lett. a e b) che devono essere soddisfatti se il progetto d’investimento riguarda edifici la cui autorizzazione edilizia è stata rilasciata entro il 31 dicembre 1991. Per gli edifici più datati, raggiungere un’efficienza energetica esemplare può rappresentare una sfida non indifferente. Per la concessione di contributi a fondo perso, gli edifici la cui autorizzazione edilizia è stata rilasciata entro il 31 dicembre 1991 hanno due possibilità e cioè rispondere a standard energetici esemplari (lett. a) o dimostrare di aver implementato un minimo di misure energetiche volontarie (lett. b).

Capoverso 4: nel corso del programma d’impulso, ogni struttura alberghiera può ricevere un solo finanziamento. Questa restrizione impedisce che vengano sovvenzionati i lavori di manutenzione annuale delle grandi aziende alberghiere. garantendo al contempo un utilizzo mirato dei fondi e un impulso per le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica (prerequisito per l’ammissibilità).