Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/75: Ordinanza sulla guida automatizzata (OGA) e ordinanza sugli aiuti finanziari per promuovere soluzioni innovative per la circolazione su strade pubbliche (OAFC) · 131 pagine

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Riferimento: ASTRA-24-06.1-4/1/12/2/25

I livelli di automazione nei quali i conducenti non devono pi˘ vigilare costantemente sui sistemi RoadCross comportano un potenziale di pericolo elevato, dal momento che vengono svolte altre attivit‡ con

conseguente aumento della distrazione.

Per questo siamo fermamente convinti che la base giuridica di cui all’articolo 31 LCStr debba UPSA essere applicata anche alla guida automatizzata, che il conducente debba mantenere la piena

responsabilità dell’uso conforme dei veicoli a guida automatizzata, senza attribuire a terzi

responsabilit‡ o nuovi obblighi.

Parcheggio automatico

I requisiti per il parcheggio automatico sono definiti fin nei minimi dettagli. Ci chiediamo se sia RWU opportuno in questa fase. Gli articoli 25–29 OGA vanno stralciati.

Non Ë del tutto chiaro se si debbano prevedere ´aree separateª o se queste aree di parcheggio BS siano a disposizione anche di altri veicoli. A nostro avviso è presente un’incongruenza rispetto a

quanto riportato nel rapporto esplicativo a pagina 5, dove si precisa che l’area di parcheggio deve

essere separata dal resto del traffico e dalle aree destinate a pedoni e ciclisti. Secondo noi, qui

occorre maggiore chiarezza.

Nell’ottica di un utilizzo efficiente e rispettoso delle risorse si deve assicurare che le aree di ACS, USAM, parcheggio possano essere utilizzate sia da veicoli a guida automatizzata sia da quelli privi di UCS, RWU sistemi di automazione. L’articolo 29 P-OGA deve essere precisato in tal senso.

Veicoli senza conducente

» positivo il fatto che questo tipo di impiego potenzialmente offra nuove possibilit‡ per la mobilit‡ upi sociale a livello generale, in particolare nel trasporto pubblico grazie ai cosiddetti veicoli navetta. I

veicoli dovrebbero garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada anche nella complessit‡ del

traffico misto presente nelle zone urbane, il che richiede in particolare una velocit‡ adeguata alle

circostanze e un comportamento di marcia preventivo e prudente. Appena il veicolo non sar‡ pi˘

guidato da un conducente, saranno necessari standard omogenei per una comunicazione

inequivocabile e intuitiva tra i veicoli e gli altri utenti della strada.

Chiediamo altresÏ che i veicoli a guida automatizzata e senza la presenza di un conducente PS possano circolare esclusivamente su autostrade, semiautostrade o strade secondarie senza

mobilit‡ lenta. Inoltre, tutti i veicoli a guida automatizzata non dovrebbero circolare nÈ sulle ciclabili

nÈ su marciapiedi o percorsi pedonali.

La Posta Ë fermamente convinta che sia pi˘ opportuno e utile definire ´zoneª anzichÈ ´trattiª o Posta «percorsi» per l’impiego di veicoli automatizzati. Si chiarirebbe in tal modo che una «zona»

(eventualmente con restrizioni) puÚ includere qualche tratto o un numero elevato di tratti come pure

percorsi e tragitti alternativi. Porre l’accento su tratti o percorsi fissi potrebbe comportare un

maggiore onere amministrativo per tutti i soggetti coinvolti e una flessibilit‡ decisamente inferiore

per i gestori di servizi di guida automatizzati. Inoltre, restringendo le considerazioni ai tratti o

percorsi, si ostacolerebbero i modelli commerciali che prevedono trasporti autonomi su richiesta.

Resta poi da chiarire se, per l’immatricolazione di veicoli senza conducente e per le aree di BS, BL, SH, parcheggio, nella versione tedesca sia sufficiente introdurre solamente un obbligo di approvazione ACVS, CCPCS, (´Genehmigungspflichtª). Sarebbe senza dubbio pi˘ opportuno prevedere invece un obbligo di CDDGP, FOR, autorizzazione ((´Bewilligungspflichtª). KpOW

L’articolo 39 OGA riserva all’autorità giudicante il diritto di richiedere dati supplementari e integrativi. Posta Qui l’intenzione del regolatore era sicuramente quella di non considerare già esaustivo l’elenco di

cui all’articolo 39. Lasciando perÚ qualsiasi possibilit‡ aperta, ciÚ che si ottiene Ë un guazzabuglio

federale, con l’imposizione di ulteriori requisiti (forse in parte persino arbitrari) ai processi di

autorizzazione.

La prevista pubblicazione degli ambiti di impiego approvati nella Gazzetta Ufficiale Ë troppo AR irrealistica per il Consiglio di Stato; questi ritiene invece che gli ambiti di impiego debbano essere

definiti a livello territoriale, andando piuttosto in direzione di una raccolta di geodati di base. I

Cantoni hanno una conoscenza specifica delle circostanze locali concrete. Altrimenti non si capisce

perché i Cantoni debbano essere l’autorità di immatricolazione. Questo aspetto deve essere

ulteriormente precisato.

Le zone di impiego non dovrebbero essere legate ai costruttori e dovrebbero essere CHO contrassegnate per la collettivit‡.

Responsabilit‡

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