Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/91: Approvazione e attuazione della Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali · 44 pagine
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consuetudinario, da trattati internazionali e da principi giuridici generali110. La natura consuetudinaria del diritto penale internazionale fa sì che il principio nulla poena sine lege (praevia) non si basi unicamente – come nel diritto penale nazionale – su una norma scritta (lex scripta) o su un preciso contenuto qualificato (lex certa)111. A tale riguardo il principio muta per divenire il «nullum crimen sine iure» applicabile al diritto penale internazionale112. L’articolo 7 paragrafo 2 CEDU e l’articolo 15 paragrafo 2 del Patto II ONU tengono espressamente conto delle peculiarità che caratterizzano la formazione del diritto penale internazionale, relativizzando i principi della legalità e della non retroattività nei casi in cui il reato, al momento in cui è stato commesso, era punibile secondo i principi generali di diritto riconosciuti dalla comunità internazionale113. Poiché l’interpretazione nasce dai processi di Norimberga, questa eccezione al principio della non retroattività è anche nota come «clausola di Norimberga»114: al momento di commettere il reato, gli autori erano in grado di capire quanto fossero riprovevoli le loro azioni e di agire di conseguenza.
È opportuno chiedersi in che misura vadano relativizzati i principi di legalità e di non retroattività del diritto svizzero (art. 1 e 2 CP) per evitare l’impunità del crimine di aggressione e permetterne il perseguimento e la punizione retroattivi. Come già accennato, la definizione convenuta a Kampala è stata adottata dalla comunità internazionale nel 2010; grazie a un numero sufficiente di ratifiche, la CPI è competente per tale crimine dal 2018. L’integrazione della definizione convenuta a Kampala nella Convenzione di Lubiana-L’Aia del 2023 sottolinea il fatto che i Paesi sono concordi nel riconoscere la punibilità del crimine di aggressione come elemento centrale del diritto internazionale. Tuttavia non è attualmente possibile stabilire con sufficiente certezza se il crimine di aggressione secondo la definizione convenuta Kampala abbia un carattere di diritto consuetudinario tale da implicare la punibilità retroattiva a un momento preciso antecedente l’entrata in vigore della presente modifica di legge115. Il Consiglio federale si attiene dunque al principio della non retroattività proponendo una nuova norma penale non retroattiva.
4.5 Immunità
La cerchia specifica degli autori del crimine di aggressione solleva la questione delle immunità applicabili quali possibili impedimenti a procedere. Poiché, come illustrato in precedenza, il fattore determinante è l’influenza effettiva dell’autore sulla direzione e le azioni di uno Stato e non il ruolo formale che riveste, la cerchia dei possibili autori non corrisponde necessariamente a coloro che beneficiano di un’immunità. Può ricoprire una posizione contemplata dalla fattispecie anche una persona senza alcuna responsabilità formale governativa o militare e quindi sprovvista dell’immunità di cui beneficia un rappresentante dello Stato. L’immunità più importante è quella personale (ratione personae), prerogativa di capi di Stato e di Governo nonché di ministri degli esteri in carica: dinnanzi ai tribunali nazionali possono avvalersi di un’immunità
110 Cfr. art. 38 par. 1 dello Statuto della Corte Internazionale di Giustizia del 26 giu. 1945 (RS 0.196.501); Hans Vest/Christian Sager, Die bundesrätliche Botschaft zur Umsetzung der Vorgaben des IStGH-Statuts – eine kritische Bestandesaufnahme, AJP/PJA 4 (2009), pag. 423- 445, 427.
111 Helmut Satzger, Internationales und Europäisches Strafrecht, 10a ed., Baden-Baden (Nomos) 2022, § 15 n. 13.
112 Hans Vest, in: Hans Vest Hans/Ziegler Andreas R./Lindenmann Jürg/Wehrenberg Stefan (a c. di), Die völkerstrafrechtlichen Bestimmungen des StGB, Kommentar, Zurigo/San Gallo (Dike) 2014, art. 101 n. 25.
113 Cfr. FF 2008 3293, in part. 3339.
114 Hans Vest/Christian Sager, Die bundesrätliche Botschaft zur Umsetzung der Vorgaben des IStGH-Statuts – eine kritische Bestandesaufnahme, AJP/PJA 4 (2009), pag. 423-445, 428.
115 Cfr. Bing Bing Jia, The Crime of Aggression as Custom and the Mechanisms for Determining Acts of Aggression,American Journal of International Law 109 (2015), pag. 569-582, 571. 40/44