Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/20: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il prelievo di energia elettrica da parte degli impianti centralizzati di depurazione delle acque di scarico comunali · 15 pagine
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Sintesi
Nell’ambito della procedura di consultazione relativa all’ordinanza sulle misure tese a ridurre il prelievo di energia elettrica da parte degli impianti centralizzati di depurazione delle acque di scarico comunali (di seguito IDA centralizzati) sono pervenuti 39 pareri. Si sono espressi 25 Cantoni, due partiti, due associazioni mantello nonché altre 10 organizzazioni delle cerchie interessate.
I partecipanti alla consultazione hanno accolto con favore, ritenendoli opportuni, gli sforzi che la Confederazione si propone di intraprendere nel caso in cui si verificasse una situazione di penuria di energia elettrica, allo scopo di sfruttare a pieno il potenziale di risparmio di cui gli IDA centralizzati già dispongono e preservare, nel contempo, la produzione interna di elettricità.
La presente ordinanza si basa sul documento «Modello di gestione IDA comunali in caso di contingentamento (penuria di energia elettrica)» elaborato dalla Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA), dall’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (VSA) e dall’Associazione svizzera Infrastrutture comunali (ASIC) con il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e l’approvazione dell’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE). I partecipanti alla consultazione hanno accolto con favore anche il coinvolgimento delle associazioni nella creazione di una soluzione settoriale.
I Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello e alcune organizzazioni delle cerchie interessante approvano il principio dell’ordinanza e le misure settoriali proposte, pur sollevando alcune modifiche o precisazioni. Non è stata presentata nessuna proposta di rifiuto.
Una modifica richiesta da numerosi Cantoni e altrettante organizzazioni delle cerchie interessate è la precisazione dell’ambito di applicazione dell’ordinanza, che al momento lascia un margine d’interpretazione troppo ampio.
Altre organizzazioni delle cerchie interessate nonché alcuni Cantoni esprimono preoccupazioni in merito alla seconda fase di misure. Nello specifico, chiedono che gli impianti di filtraggio vengano disattivati solo dopo la disattivazione degli impianti di eliminazione dei microinquinanti e quindi che la misura venga considerata come «ultima ratio» o addirittura esclusa dal disegno di legge.
In singoli casi, i Cantoni prevedono deroghe alla disattivazione di cui all’articolo 2 capoverso 3. A tal proposito, alcuni partecipanti alla consultazione chiedono l’estensione delle deroghe anche ai casi in cui le misure menzionate all’articolo 2 potrebbero compromettere o danneggiare l’approvvigionamento di acqua potabile di un IDA centralizzato. In questo modo, si diminuirebbero i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento delle risorse di acqua potabile e dei relativi impianti.