Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/20: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il prelievo di energia elettrica da parte degli impianti centralizzati di depurazione delle acque di scarico comunali · 15 pagine

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2. Analisi dei pareri emersi dalla consultazione

La consultazione è durata dal 1° maggio 2024 al 22 agosto 2024. Sono pervenuti in totale 39 pareri (cfr. lista dei partecipanti alla fine del rapporto) da parte di:

• 25 Cantoni;

• 2 partiti politici;

• 2 associazioni mantello;

• 10 altre organizzazioni.

2.1 Cantoni

Nell’ambito della consultazione hanno espresso il loro parere tutti i Cantoni tranne il Cantone del Giura. L’atteggiamento generale dei partecipanti alla consultazione è stato positivo e non sono pervenuti pareri contrari al progetto. I Cantoni accolgono con favore la proposta di disciplinare separatamente gli IDA centralizzati in caso di contingentamento o di contingentamento immediato. I Cantoni di Appenzello Interno, Basilea Città, Glarona, Lucerna, Neuchâtel, Soletta e Uri accolgono con favore l’ordinanza e rinunciano a proporre modifiche o integrazioni.

Alcuni Cantoni (AG, BE, SG, SO, TI, VS) pongono l’accento sull’importante contributo del progetto di ordinanza in termini di massima protezione delle acque in caso di un contingentamento dovuto a una grave situazione di penuria di elettricità. La salute non può prescindere da un sistema di depurazione delle acque di scarico funzionante (AI, AG, OW, SO, TI).

Secondo i Cantoni di Argovia, di Berna e del Vallese, grazie al progetto di ordinanza gli IDA centralizzati contribuiscono alla sicurezza dell’approvvigionamento in quanto permettono di dare un’attuazione rapida e coordinata a specifiche misure di risparmio elettrico; rappresentano quindi un valido compromesso tra la necessità di risparmiare energia elettrica, continuare a depurare le acque di scarico e proteggere le acque (AG, BE, GR, VS, ZG).

Inoltre, i Cantoni di Argovia e di Obvaldo accolgono con favore il fatto che l’ordinanza si basi sul modello di gestione elaborato dalla CCA, dalla VSA e dall’ASIC in collaborazione con l’UFAM e con l’approvazione dell’UFAE. In questo modo si garantisce una gestione pratica dell’elettricità generata dagli IDA centralizzati.

I Cantoni di Appenzello Esterno, Basilea Campagna, San Gallo e Turgovia accolgono con favore il fatto che i servizi specializzati cantonali possano concedere, in singoli casi, deroghe relative all’attuazione di determinate misure per alcuni IDA centralizzati, che offrono un notevole margine di manovra per evitare conseguenze durature e irreversibili sulle acque. Il Cantone di Basilea Campagna ritiene che le misure di risparmio energetico possano comportare un peggioramento delle acque, in particolare quando si tratta di IDA centralizzati locali, di dimensioni contenute, con piccoli corsi d’acqua ricettori. Infatti, questi IDA centralizzati, hanno di solito, difficoltà a raggiungere i livelli di depurazione delle acque richiesti.

Il Cantone di Nidvaldo nutre forti dubbi sulla possibilità di raggiungere un risparmio di energia elettrica del 15 per cento in tutti gli IDA centralizzati, e soprattutto sul fatto che non si andranno a produrre odori sgradevoli e che non sarà intaccata la qualità delle acque di scarico depurate. In alcuni casi la disidratazione dei fanghi rappresenterebbe un’ulteriore fonte di risparmio temporanea. Tale processo può infatti essere sospeso temporaneamente in caso di penuria di elettricità, accumulando i fanghi all’interno degli impianti, che verranno poi disidratati in periodi di maggiore disponibilità d’energia.

Il Cantone di Friburgo non condivide il parere espresso nel rapporto esplicativo della Confederazione in merito all’inesistenza di conseguenze finanziarie e personali legate alle misure previste. Al momento è difficile immaginare la durata del contingentamento, ma si possono prevedere effetti a livello cantonale e comunale, in particolare riguardo al monitoraggio della qualità delle acque e all’aumento del carico di lavoro. Poiché in caso di penuria di energia elettrica l’attuazione delle misure da parte dei Cantoni