Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/20: Ordinanza sulle misure tese a ridurre il prelievo di energia elettrica da parte degli impianti centralizzati di depurazione delle acque di scarico comunali · 15 pagine
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richiederà di mobilitare le risorse disponibili o di predisporre risorse supplementari, il Cantone di Vaud prevede che ci saranno costi indiretti.
I Cantoni di Appenzello Esterno e di Vaud criticano inoltre il fatto che il progetto di ordinanza non tratti le conseguenze dei disinserimenti ciclici della rete elettrica sull’esercizio degli IDA centralizzati e sulle acque. A tal proposito, l’ordinanza prevede che le aziende rilevanti per l’approvvigionamento, come gli IDA centralizzati, non vengano disattivate, solo se le condizioni tecniche lo permettono. Tuttavia, secondo le informazioni a disposizione di entrambi i Cantoni, nella maggior parte dei casi è improbabile che i gestori di impianti di distribuzione escludano gli IDA centralizzati dalle misure di disinserimento ciclico.
Art. 1
Diversi Cantoni chiedono che venga precisato il campo di applicazione dell’ordinanza (BL, GE, SH,
TG, TI, VS). Questi ultimi ritengono che non sia chiaro se vi rientrano gli impianti di depurazione delle acque di aziende industriali, che trattano anche le acque di scarico comunali (impianti industriali con una quota comunale). Nonostante il rapporto esplicativo apporti delle precisazioni, i Cantoni in
questione ritengono che il progetto di ordinanza lasci spazio all’interpretazione.
Il Cantone Ticino aggiunge che in base all’articolo 1, capoverso 2 è irrilevante sapere se il consumo energetico delle strutture speciali della rete di canalizzazione sia registrato o meno negli IDA centralizzati. L’accento va posto piuttosto sull’importanza strategica delle strutture speciali nel contesto complessivo di tutti gli impianti di depurazione delle acque di scarico. Pertanto, il Cantone Ticino chiede di adattare il campo di applicazione al fine di precisare che non include i manufatti speciali non strategici della rete di canalizzazioni.
Art. 2
Diversi Cantoni chiedono che vengano precisate le misure dall’articolo 2, capoverso 1, lettera a, per quanto riguarda le installazioni ausiliarie rilevanti per la sicurezza (AG, BE, BL, SG, SH, TG, VS, VD). In base alla loro interpretazione del presente progetto e nell’ottica del modello di gestione, le misure disposte in caso di tasso di contingentamento pari o superiore all’85 per cento devono essere conformi non solo alle disposizioni in materia di sicurezza ma anche alle direttive ambientali e sulla protezione dei lavoratori. Nel rapporto esplicativo si fa notare che devono essere rispettate le disposizioni dell’ordinanza 16 dicembre 1985 contro l’inquinamento atmosferico (OIAt)4 del, in particolare quelle in merito agli odori eccessivi, alle centrali termoelettriche a blocco nonché ai motori a combustione stazionari. Il progetto di ordinanza stesso (art. 2. cpv.1 lett. a) menziona tuttavia solo le «installazioni ausiliarie rilevanti per la sicurezza». Nel rapporto esplicativo e nel progetto di ordinanza dovrebbe essere precisato che sono da rispettare anche le direttive ambientali e sulla protezione dei lavoratori. In questo contesto, il Cantone di Vaud chiede inoltre che l’aumento della produzione interna di energia elettrica costituisca una misura a sé stante.
Il Cantone di Ginevra chiede che nel progetto di ordinanza o nei relativi commenti sia precisato cosa si intende esattamente quando si fa riferimento alla possibilità dei Cantoni di ordinare «ulteriori misure specifiche» (art. 2 cpv. 1 lett. b). A tal proposito, fa notare che, in termini di risparmio energetico, l’ordinanza è meno ambiziosa rispetto alle misure «business continuity plan»(BCP) in caso di penuria di elettricità per il settore delle acque di scarico SIG, elaborato nel 2022 in collaborazione con l’Ufficio cantonale dell’acqua del Cantone di Ginevra. Per tre IDA cantonali centralizzati su quattro, il piano prevede da un lato la sospensione regolare e intermittente della ventilazione del trattamento biologico negli IDA centralizzati di Aïre, Bois-de-Bay e Chancy, il cui affluente è il Rodano e dall’altro l’abolizione della deodorizzazione nell’IDA centralizzato di Aïre. Al contrario del progetto di ordinanza, il BCP sostiene che la ventilazione del trattamento biologico è il principale potenziale di risparmio energetico.
4 RS 814.318.142.1