Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/43: Modifica delle disposizioni della Legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA) e di altri atti legislativi in vista della cooperazione con le autorità estere · 55 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle disposizioni della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari

finanziari convergente all’interno dell’UE21. Ne fanno parte anche le tre autorità europee di vigilanza, ossia l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati («European Securities and Markets Authority»), l’Autorità bancaria europea e l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali («European Insurance and Occupational Pensions Authority»), alle quali aderiscono le autorità nazionali di vigilanza sui mercati finanziari degli Stati membri. Il SEVIF è stato istituito il 1° gennaio 2011 e da allora si è evoluto continuamente in vista dell’introduzione dell’unione bancaria dell’UE22 e dell’unione dei mercati dei capitali dell’UE.

Le tre autorità europee di vigilanza rappresentano insieme alle autorità nazionali di vigilanza sui mercati finanziari degli Stati membri il pilastro microprudenziale della vigilanza sui mercati finanziari dell’UE. Mentre la sorveglianza continua dei fornitori di servizi finanziari resta ampiamente nella sfera dei compiti delle autorità nazionali di vigilanza sui mercati finanziari degli Stati membri, alle autorità europee di vigilanza superiori compete il coordinamento delle autorità nazionali, lo sviluppo di pratiche di vigilanza convergenti nell’area dell’UE e anche la loro esecuzione. La piena cooperazione amministrativa è una premessa essenziale a questo scopo. Le autorità europee di vigilanza hanno anche il potere di formulare raccomandazioni su casi concreti a favore delle autorità nazionali di vigilanza sui mercati finanziari degli Stati membri.

La cooperazione tra le autorità europee di vigilanza nel quadro del mercato interno dell’UE non avviene solo a scopi di vigilanza ma anche a scopi normativi. Le autorità europee di vigilanza decidono in particolare le norme tecniche di regolamentazione e attuazione, emanate dalla Commissione europea mediante atti delegati o atti di esecuzione.

2.3 Cooperazione di autorità di Stati terzi con le autorità di vigilanza europee nel quadro dei riconoscimenti dell’equivalenza dell’UE e dei monitoraggi

In determinati ambiti del diritto in materia di mercati finanziari, il diritto europeo prevede la possibilità di svolgere cosiddette procedure di equivalenza nei confronti di Stati terzi. L’obiettivo di queste procedure è realizzare, da un lato, un bilanciamento tra la stabilità finanziaria e la protezione degli investitori all’interno dell’UE e beneficiare, dall’altro, dei vantaggi di un mercato finanziario europeo aperto e integrato a livello globale. Senza dimenticare che dalla prospettiva europea queste procedure fungono da leva fondamentale per promuovere la convergenza normativa agli standard internazionali nonché la cooperazione in materia di vigilanza con le autorità di Stati terzi23. A tal fine è importante che con le attività transfrontaliere provenienti da Paesi terzi non si generino sovrapposizioni per i fornitori europei di servizi finanziari e le autorità di vigilanza europee. Allo stesso tempo, le aziende e gli investitori europei devono poter beneficiare di una gamma più vasta di servizi e di prodotti, purché questi soddisfino i requisiti posti dalla regolamentazione dell’UE in materia di mercati finanziari. Date queste premesse, la Commissione europea decide se nella regolamentazione e nella vigilanza sui mercati finanziari per il corrispondente settore dei servizi finanziari del Paese terzo le condizioni dell’equivalenza sono adempiute e se può essere pronunciato un riconoscimento dell’equivalenza.

21 Cfr. www.finma.ch > FINMA > Cooperazione internazionale > Policy e regolamentazione > Autorità europee di vigilanza (consultato da ultimo il: 22.4.2024).

22 Cfr. www.consilium.europa.eu > Temi > Politiche dell’UE > Altro > Unione bancaria (consultato da ultimo il: 22.4.2024).

23 Commissione europea, Commission Staff Working Document, EU equivalence decisions in financial services policy: an assessment, SWD (2017) 102 final, 27 febbraio 2017