Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/45: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2024/1717 che modifica il regolamento (UE) 2016/399 che istituisce un codice dell’Unione relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (sviluppo dell’acquis di Schengen) e modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione · 59 pagine

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interne. Il risultato è una base giuridica più chiara. Inoltre, in tale contesto si insiste maggiormente sul principio di proporzionalità, tanto che gli Stati Schengen sono ora tenuti a prendere in considerazione misure alternative (cooperazione di polizia, impiego di nuove tecnologie) prima di procedere, in extrema ratio, all’introduzione unilaterale dei controlli di frontiera alle frontiere interne. Infine, nell’ambito di pattugliamenti congiunti di polizia nelle zone di frontiera, è accordata agli Stati Schengen la possibilità di trasferire, verso lo Stato Schengen dal quale provengono direttamente, i cittadini di Stati terzi che non hanno il diritto di entrare o soggiornare nel loro territorio.

2.2.1 Applicazione uniforme delle misure alle frontiere esterne Schengen in caso di minaccia alla salute pubblica (art. 21bis CFS)

La pandemia di COVID-19 ha mostrato che le disposizioni attuali del CFS non sono sufficienti a gestire situazioni di crisi legate a una pandemia.

Durante la pandemia di COVID-19 si sono rese necessarie misure ad hoc alle frontiere esterne Schengen per rallentare la diffusione transfrontaliera del virus. Il 16 marzo 2020, per esempio, la Commissione europea ha presentato alcuni orientamenti relativi a misure che gli Stati Schengen avrebbero dovuto congiuntamente adottare al fine di contenere il virus13. In particolare, si raccomandava di vietare per un periodo di tempo limitato tutti gli attraversamenti non essenziali della frontiera esterna Schengen. Tali misure sono state in seguito prorogate a più riprese.

Il 15 aprile 2020 i presidenti della Commissione europea e del Consiglio dell’UE hanno definito una «Tabella di marcia comune europea verso la revoca delle misure di contenimento della “COVID-19”». La tabella di marcia prevedeva che, in una prima fase, i controlli di frontiera alle frontiere interne dovessero essere revocati in modo coordinato e che, in seguito, si dovesse procedere ad allentare in modo graduale e coordinato le restrizioni temporanee alle frontiere esterne Schengen, di modo che le persone non residenti nell’UE o nello spazio Schengen potessero riprendere anche i «viaggi non essenziali» verso l’UE o lo spazio Schengen.

Di pronta risposta, a giugno 2020 il Consiglio dell’UE ha adottato la raccomandazione (UE) 2020/91214. Tale raccomandazione (giuridicamente non vincolante) è stata notificata il 30 giugno 2020 alla Svizzera come sviluppo dell’acquis di Schengen. Modificata a più riprese dal Consiglio dell’UE durante la pandemia di COVID-19, è stata infine abrogata con l’entrata in vigore della raccomandazione (UE) 2022/254815.

13 Comunicazione della Commissione del 16 mar. 2020, «COVID-19: restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE», COM/2020/115 final

14 Raccomandazione (UE) 2020/912 del Consiglio del 30 giu. 2020 relativa alla restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE e all’eventuale revoca di tale restrizione; GU L 208 I del 1.7.2020, pag. 1.

15 Raccomandazione (UE) 2022/2548 del Consiglio del 13 dic. 2022 su un approccio coordinato riguardo ai viaggi verso l’Unione durante la pandemia di COVID-19 e che sostituisce la raccomandazione (UE) 2020/912; GU L 328 del 22.12.2022, pag. 146.