Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/65: Nuova Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) · 49 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 16Fedlex · Rapporto esplicativo

4.2 Obblighi dei fornitori di piattaforme di comunicazione o di motori di ricerca

4.2.1 Segnalazioni

Art. 4 Procedura di segnalazione

Capoverso 1: A differenza del DSA, la procedura di segnalazione dell’AP-LPCom si limita alle fattispecie che riguardano la diffusione pubblica di certi contenuti sulle piat- taforme di comunicazione, che possono essere considerati discorsi di odio di probabile rilevanza penale (di seguito “discorsi di odio”), indipendentemente dalla forma (ad es. testo, immagine). Questa restrizione è stata introdotta in considerazione dell’obiettivo dell’avamprogetto, che mira in particolare a rafforzare la libertà di espressione degli utenti. Tali contenuti possono avere un effetto particolarmente dissuasivo sulla libertà di espressione, in quanto l’incitamento all’odio può mettere a tacere le voci di individui e di interi gruppi sociali, escludendoli così dalla sfera pubblica («silencing»)23. Inoltre, l’incitamento all’odio è un problema specifico delle piattaforme di comunicazione e, so- prattutto nel caso di servizi con un vasto pubblico, rappresenta un rischio per la libertà di espressione. Per contro, altri contenuti illegali, come la pornografia illegale o le vio- lazioni del diritto d’autore, hanno un legame meno diretto con la libertà di opinione e non sono problemi specifici di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi ma riguardano principalmente altre forme di servizi digitali e servizi più piccoli. La deli- mitazione ai discorsi d’odio di probabile rilevanza penale è stata introdotta con l’obiet- tivo di contrastare solo i discorsi d’odio illeciti con un elevato potenziale di danno.

Conformemente alla raccomandazione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli Stati membri nella lotta all’incitamento all’odio, per incitamento all’odio si intende: qualsiasi forma di espressione che inciti, promuova, diffonda o giustifichi violenza, odio o discriminazione contro una persona o un gruppo di individui, o lo denigri a causa delle caratteristiche personali, reali o attribuite, o lo status, come ad esempio per motivi di "razza", colore della pelle, lingua, religione, nazionalità, origine nazionale o etnica, età, disabilità, genere, identità di genere e orientamento sessuale24. Il diritto penale svizzero non riconosce un reato che consiste nel discorso di odio. Il rapporto del Consiglio fe- derale del 15 novembre 2023 in adempimento del postulato 21.3450 «Discorsi di odio. Ci sono lacune nella legislazione?» elenca fattispecie che possono trovare applica- zione in una situazione di discorso di odio25. La lista di cui alle lettere a–i si ispira a tale elenco ed è esaustiva. Si tratta di un requisito legale minimo per la procedura di segna- lazione delle piattaforme di comunicazione, la cui violazione sistematica può far scat- tare l’azione di vigilanza da parte dell’UFCOM ai sensi dell’articolo 27.

Inoltre, in Svizzera non esiste alcun obbligo legale di istituire procedure di segnalazione di facile utilizzo per i contenuti sospettati di essere illeciti, né per i servizi di hosting in generale (servizi il cui scopo è salvare i contenuti forniti dagli utenti) né per le piatta- forme di comunicazione, che sono considerate una sotto forma di servizi di hosting. Un’eccezione è rappresentata dalla legge federale del 30 settembre 2022 sulla prote- zione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV, RS 446.2), che prevede

23 Cfr. rapporto dell'UFCOM del 17 novembre 2021 «Intermediari e piattaforme di comunicazione. Effetti sulla comunicazione pubblica e approcci di governance», pag. 22, consultabile all'indirizzo: www.bakom.admin.ch > Digitalizzazione e Internet > Comunicazione digitale > Intermediari e piattaforme di comunicazione.

24 COUNCIL OF EUROPE (2022), Recommendation CM/Rec (2022)16 of the Committee of Ministers to member States on combating hate speech), disponibile all'indirizzo: https://search.coe.int > Recommendation CM/Rec(2022)16.

25 Rapporto del Consiglio federale del 15 novembre 2023 in adempimento del postulato 21.3450 «Discorsi di odio. Ci sono lacune nella legislazione?», pag. 10; disponibile all'indirizzo www.bakom.admin.ch > Media elettronici > Politica dei media > Attualità e fondamenti.