Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/65: Nuova Legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom) · 49 pagine

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Capoverso 2: Al fine di ridurre al minimo le conseguenze negative di tale misura per i fornitori di piattaforme di comunicazione o motori di ricerca, il presente capoverso sta- bilisce che essa non può essere ordinata per un periodo superiore a 30 giorni. Si tratta di un termine massimo che lascia all’UFCOM un margine di discrezionalità nell’ordinare la misura. Inoltre, questa misura può essere richiesta solo se il fornitore non è stato in grado di fornire la prova di aver cessato la violazione. All’UFCOM è concesso un certo margine di discrezionalità anche in questo caso. Ad esempio, può rinunciare o ridurre la misura se ritiene convincente l’argomentazione del fornitore secondo cui ripristinerà rapidamente la conformità al diritto.

Capoverso 3: Consente all’UFCOM di rinnovare la misura come ultima ratio. L’UFCOM può ordinare il rinnovo solo se la violazione continua o viene ripetuta.

Contro le decisioni prese in applicazione del capoverso 2 o 3 è possibile presentare ricorso presso il Tribunale amministrativo federale.

Capoverso 4: Per concretizzare il principio di proporzionalità, l’ultimo capoverso di que- sta disposizione obbliga l’UFCOM a ordinare la revoca della misura non appena il for- nitore della piattaforma di comunicazione o del motore di ricerca abbia ripristinato la situazione legittima. La revoca deve avvenire immediatamente. Ciò significa che l’UFCOM deve decidere rapidamente in merito alla revoca se il fornitore della piatta- forma di comunicazione o del motore di ricerca gli ha fornito la prova del ripristino della situazione legale.

Art. 34 Sanzioni amministrative

Per garantire un’applicazione corretta, è necessario prevedere sanzioni che possano essere imposte in caso di violazione degli obblighi di legge. Tali sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive.

Affinché siano efficaci, le sanzioni devono essere adatte alla situazione della persona sanzionata. Per tenere conto della situazione economica al momento dell’imposizione della sanzione, l’importo da pagare si basa sul fatturato della persona giuridica sanzio- nata. Se un’azienda sanzionata ottiene un risultato eccezionalmente buono nell’anno in cui viene imposta la sanzione o se l’inflazione è forte, un importo fisso potrebbe sembrare troppo basso. Al contrario, un importo fisso troppo elevato verrebbe percepito come inappropriato nel caso di un’azienda che ha subito un’importante perdita di fattu- rato o in una situazione di recessione economica. L’avamprogetto si basa quindi sui sistemi del diritto delle telecomunicazioni (art. 60 della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni [LTC, RS 784.10]), del diritto radiotelevisivo (art. 90 cpv. 1 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione [LRTV, RS 784.40]) o del diritto della concorrenza (art. 50 e segg. della legge federale del 6 ottobre 1995 sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza [LCart, RS 251]). L’UFCOM può ottenere le informa- zioni sul fatturato in base all’articolo 28.

Per garantire che le sanzioni siano proporzionate, occorre fissare un limite massimo, ma l’UFCOM deve avere la possibilità di imporre una sanzione inferiore o di rinunciare a una sanzione se le circostanze lo giustificano. I principi di proporzionalità e opportu- nità sono importanti in questo caso. Il capoverso 4 elenca i principali elementi da pren- dere in considerazione nella valutazione della sanzione.

L’effetto deterrente è uno degli elementi più importanti delle sanzioni amministrative. Queste ultime sono destinate a garantire la corretta applicazione delle disposizioni le- gali e a impedire che le violazioni della legge si rivelino redditizie. 39/49