Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/68: Modifica della legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA) · 15 pagine

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nell’ambito della procedura decisionale sono necessari ulteriori approfondimenti, affermando che il modello permette di determinare soltanto una pigione approssimativa ma non una pigione «definitiva».

Alcune organizzazioni sollevano inoltre ulteriori riserve. La Camera Ticinese dell’Economia Fondiaria dichiara di essere poco convinta del fatto che il metodo per determinare la pigione massima diventi di esclusiva competenza del Consiglio federale, rispettivamente dell’Ufficio federale dell’abitazioni.

Questa organizzazione non vorrebbe altresì che il nuovo modello di pigione commisurata ai costi destinato alla promozione dell’alloggio venisse applicato anche alle pigioni ordinarie che sottostanno al Codice delle obbligazioni.

wbg schweiz raccomanda inoltre che il campo d’applicazione del nuovo modello di pigione

commisurata ai costi sia limitato agli immobili che beneficiano di un aiuto federale indiretto e chiede pertanto che le partecipazioni al capitale della Confederazione ne siano escluse (art. 38 LPrA). Questa organizzazione osserva inoltre che i criteri di attribuzione per i prestiti concessi dalla Centrale di

emissione per la costruzione di abitazioni (CCA) non si basano sui costi d’investimento o sul limite dei costi d’investimento fissato dall’Ufficio federale delle abitazioni, bensì sul valore del pegno immobiliare calcolato dalla Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). Quest’ultimo è determinato mediante la capitalizzazione delle pigioni teoriche annue (al netto) utilizzando un tasso di sconto definito dalla Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). La capitalizzazione della pigione risultante dal nuovo modello di pigione commisurata ai costi può condurre a un valore del pegno immobiliare della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA)

considerevolmente più basso, in conseguenza di cui il committente della costruzione ottiene una quota inferiore, compromettendo così la possibilità di rifinanziamento.

WOHNEN SCHWEIZ giudica eccessivamente restrittivo il termine «costi immobiliari» all’articolo 38a capoverso 2 lettera a della legge sulla promozione dell’alloggio. Secondo l’associazione, è preferibile utilizzare nel testo di legge semplicemente il termine «costi», in quanto garantisce una maggiore flessibilità e permette di tenere conto anche dei costi di finanziamento (che non costituiscono veri e propri costi immobiliari diretti), nonché, se del caso, dei costi societari (p. es. costi degli organi sociali).

Varie organizzazioni si sono inoltre espresse in merito al modello stesso di pigione commisurata ai costi (CASSI, CATEF, ASI, wbg schweiz, WOHNEN SCHWEIZ). ASI chiede altresì che le cerchie interessate vengano consultate qualora il nuovo modello venga disciplinato a livello di ordinanza.

Casafair si aspetta inoltre che, nell’elaborazione delle disposizioni di ordinanza concernenti il modello di pigione commisurata ai costi, si tenga conto delle obiezioni sollevate da entrambe le associazioni mantello dei committenti della costruzione di utilità pubblica.

5.2.6 Organizzazioni non interpellate ufficialmente

I pareri delle organizzazioni non interpellate ufficialmente in merito alla prima misura (pigione

commisurata ai costi) si suddividono come segue:

• 1 organizzazione è abbastanza convinta (utilita)

Utilita Management GmbH non si esprime in merito all’utilità della prima misura, né solleva riserve.

5.3 Seconda misura: controllo da parte dello Stato delle pigioni

5.3.1 Cantoni

I pareri dei Cantoni in merito alla seconda misura (controllo da parte dello Stato delle pigioni) si

suddividono come segue:

• 18 Cantoni sono convinti (AG, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, TI, UR, VS)

• 2 Cantoni sono abbastanza convinti (BS, SG)