Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/68: Modifica della legge sulla promozione dell’alloggio (LPrA) · 15 pagine

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5 Risultati nel dettaglio

5.1 Intero avamprogetto

5.1.1 Cantoni

I pareri dei Cantoni in merito all’intero avamprogetto si suddividono come segue:

• 18 Cantoni sono convinti (AG, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SO, TI, UR, VS)

• 3 Cantoni sono abbastanza convinti (AI, BS, SG)

• 3 Cantoni non sono convinti (VD, ZG, ZH)

I Cantoni riconoscono l’utilità dell’intero avamprogetto in particolare nella maggiore trasparenza (AR, BE, GL, NW, UR) e semplificazione (AR, BE, GL, NW, UR) per la determinazione delle pigioni. A tal proposito, il Cantone Ticino sottolinea di non ravvisare particolari difficoltà nell’attuazione del modello di pigione commisurata ai costi proposto, ritenendo che la sua applicazione alle pigioni attualmente definite da «Alloggi Ticino SA» porterebbe a una situazione simile a quella che si ottiene con i calcoli attuali.

Sempre in riferimento all’utilità dell’intero avamprogetto, vari Cantoni menzionano il controllo da parte dello Stato, reso più facile ed efficiente (BE, OW, SO), nonché la creazione di basi giuridiche chiare (AR, JU, SO, VD). Il Cantone Basilea Città è dello stesso avviso: accoglie con favore

l’orientamento della modifica verso regole uniformi nel quadro delle misure di promozione indiretta, e un controllo centralizzato da parte dell’Ufficio federale delle abitazioni. Il Cantone Soletta affronta inoltre la questione delle risorse, considerando positivo il fatto che il progetto non richieda nuovi mezzi finanziari, non appesantisca l’apparato amministrativo, e sgravi le autorità di conciliazione e i tribunali (civili).

Le riserve sollevate dai Cantoni riguardano esclusivamente i casi di promozione parallela da parte della Confederazione e di altri livelli statali (BS, VD, ZG, ZH). Il Cantone Basilea Città domanda che venga chiarito se il controllo da parte dell’Ufficio federale delle abitazioni debba escludere una verifica da parte del Cantone, qualora, oltre alle misure di promozione federali, esista anche una promozione a livello cantonale e il Cantone desideri imporre prescrizioni diverse da quelle federali per il calcolo della pigione commisurata ai costi. Il Cantone Vaud esige dalla Confederazione una garanzia formale in base alla quale i Cantoni che hanno legiferato in materia di promozione delle abitazioni possono continuare ad applicare le proprie disposizioni di legge anche se esiste una promozione da parte della Confederazione, oltre a quella a livello cantonale (oppure comunale). In caso di promozione su più livelli, il Cantone si pronuncia a favore del primato del diritto cantonale. Va in una direzione simile il parere espresso dal Cantone Zugo, il quale richiede il primato dell’interpretazione con la prassi più rigorosa, oppure di quella che prevede una promozione più estesa. Afferma che, nel suo caso, si tratterebbe della legislazione cantonale, facendo altresì notare che una simile «ripartizione dei compiti» tra Confederazione e Cantone era già prevista dalla precedente legislazione federale, ovvero dalla legge federale che promuove la costruzione d’abitazioni e l’accesso alla loro proprietà. Dal momento che il Cantone Zugo si basa, per il calcolo della pigione commisurata ai costi, sulle disposizioni di diritto federale, accoglierebbe inoltre con favore l’inserimento nella legge, da parte della Confederazione, di una disposizione transitoria per questo tipo di casi. Il Cantone Zurigo aggiunge inoltre che il calcolo della pigione commisurata ai costi deve essere coordinato tra i vari livelli statali e che le promozioni non devono escludersi a vicenda a causa di modelli di costi tra di loro incompatibili. Secondo il

Cantone, il modello di pigione commisurata ai costi della Confederazione dovrebbe idealmente essere concepito in modo tale da poter includere i modelli di calcolo dei Cantoni e dei Comuni.

Peraltro, il Cantone San Gallo chiede, per analogia, una nuova procedura di consultazione

concernente il modello di pigione commisurata ai costi (Ordinanza sulla promozione dell’alloggio),

mentre il Cantone Vaud auspica una precisazione, proponendo di sostituire il termine «valore