Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/80: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (Obiettividi costo e di qualità) · 41 pagine

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Organizzazioni del settore sanitario – Fornitori di prestazioni L'AGZ, l'AMOS, l'ASDD, l'ASMAC, l'ÄTG, il Bündner Ärtzeverein, la FMH, la KAeG SG, la SMCB, la

SMVS, la SSMIG e l'UNION respingono espressamente l'art. 75a OAMal. A livello di ordinanza, il contenuto deve prevedere che la definizione degli obiettivi di costo e di qualità sia fissata previa consultazione dei fornitori di prestazioni, degli assicuratori e degli assicurati. Occorre garantire che gli obiettivi di costo non limitino l'accesso alle prestazioni necessarie e assicurate. Il cpv. 2 contiene un elenco non esaustivo dei fattori da prendere in considerazione. Il rapporto esplicativo relativo al cpv. 2 indica che « il potenziale in termini di efficienza è notevole» e rivela l'obiettivo perseguito dagli obiettivi di costo e di qualità. Il potenziale di risparmio generale del 20% rivendicato da Infras è decisamente contestato. Secondo Infras, tali misure, soprattutto se basate su semplici sospetti «ex ante», non sono ammissibili. Infatti, un tale fattore di riduzione generale annullerebbe a priori i diritti legittimi a un adeguamento regolare al rincaro, che esistono in tutti i settori economici, tranne quello sanitario. L'art. 75a, cpv. 3 ha l'effetto di sovraccaricare la LAMal. Quando le modifiche dell'OAMal rimandano all'art. 58 LAMal, che ha un'influenza diretta sulle convenzioni di qualità ai sensi dell'art. 58a LAMal, esse indicano esplicitamente che è indispensabile un'analisi dell'impatto della regolamentazione sul contenuto o che le implicazioni di tale rinvio nell'OAMal devono essere esposte nell'art. 58 LAMal.

I Servizi di assistenza e cura a domicilio svizzera accolgono con favore il riferimento a cure mediche adeguate e di alta qualità. Tuttavia, l'art. 75a, cpv. 2 non tiene sufficientemente conto dell'assistenza. L'evoluzione dei relativi costi non dipende solo da fattori economici, ma anche da cambiamenti demografici e sociali, come l'aumento delle famiglie monopersonali o la multimorbilità tra gli anziani. Inoltre, i progressi medico-tecnici offrono poche possibilità di guadagno in termini di efficienza nell'assistenza, poiché molte attività non possono essere digitalizzate. È inoltre importante integrare negli obiettivi di costo sia l'evoluzione dei prezzi che quella dei quantitativi. È necessario un coordinamento con gli obiettivi di qualità per evitare analisi unilaterali. Pertanto, anche evoluzioni quali l'evoluzione demografica, il trasferimento al settore ambulatoriale, le crisi o le tendenze sociopolitiche dovrebbero essere integrate negli obiettivi generali.

Per ARTISET, molti termini utilizzati, come «cure di alto livello» o «costi il più possibile convenienti», non sono chiari e lasciano troppo spazio all'interpretazione, creando incertezza giuridica. Per non concentrarsi esclusivamente sui costi, tutte le parti interessate dovrebbero essere consultate anche sul concetto di attuazione. In settori come l'assistenza a lungo termine, spesso mancano i mezzi necessari per attuare miglioramenti in termini di efficienza, dove comunque le possibilità di guadagno sono limitate. I costi supplementari voluti a livello politico, ad esempio attraverso lo sviluppo delle prestazioni nel settore ambulatoriale, devono rimanere possibili. Inoltre, nell'ambito della definizione degli obiettivi di costo occorre tenere conto dell'evoluzione demografica, del fabbisogno di cure e della carenza di personale qualificato. Infine, è necessaria una chiara delimitazione rispetto alla CFQ per evitare sovrapposizioni di competenze.

L'ASE auspica un chiarimento della definizione delle possibilità di guadagno in termini di efficienza.

Per l'ASI, il coordinamento degli obiettivi di costo è di fondamentale importanza. I diversi settori di spesa non devono essere messi in contrapposizione tra loro. Occorre garantire che venga perseguita una strategia globale. Se, ad esempio, un obiettivo politico è quello di promuovere maggiormente le prestazioni nel settore ambulatoriale e ciò comporta un aumento dei costi nel settore ambulatoriale, ciò non deve comportare svantaggi nella definizione degli obiettivi di costo per questo settore o per i settori a valle.L'ASI accoglie con favore la consultazione di tutti gli attori, il fatto che gli obiettivi di costo siano fissati in relazione agli obiettivi di qualità e l'introduzione di un monitoraggio che garantisca almeno il mantenimento della qualità dell'assistenza medica e la sicurezza delle cure. È necessario garantire che venga perseguita una strategia globale.

L'ASPI chiede che gli obiettivi siano integrati con criteri qualitativi e risultati clinici e che si tenga conto dell'evoluzione dei costi dei fornitori di prestazioni. Le possibilità di guadagno in termini di efficienza dovrebbero essere solo quelle dimostrate e dovrebbero essere sviluppati indicatori di efficienza adeguati alla fisioterapia, in collaborazione con le associazioni professionali.

L'ASPS e senesuisse accolgono con favore i cpv.1 e 3. Dal cpv. 2 emerge invece che l'elaborazione del progetto è avvenuta prima dell'adozione dell'EFAS e che quindi l'assistenza infermieristica non è stata presa in considerazione. In questo ambito, tra i criteri menzionati, è sicuramente pertinente la lett.

c) proposta (sviluppo economico ed evoluzione dei salari/prezzi), in particolare alla luce dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, l'evoluzione dei salari («migliori condizioni di lavoro per il personale infermieristico»). Altri fattori sono molto più importanti per l'evoluzione dei costi dell'assistenza, in particolare l'evoluzione demografica e sociale (compresa la dimensione delle famiglie e le possibilità di sostegno all'interno della famiglia) nonché l'evoluzione delle malattie (soprattutto la demenza) e del bisogno di