Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/95: Revisione totale dell’ordinanza sui brevetti d'invenzione (ordinanza sui brevetti, OBI) · 78 pagine

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Il nuovo capoverso 3, che riprende la regola 43 paragrafo 1 RE CBE 2000, stabilisce che, qualora sia utile, le rivendicazioni devono essere articolate in due parti. Si tratta di una prassi in uso già oggi e adottata dalla maggior parte dei depositanti.

Nel capoverso 4 sono riuniti gli attuali capoversi 3 e 6 del vigente articolo 29 OBI.

Rispetto all’attuale articolo 29 capoverso 4 OBI e in applicazione del le attuali convenzioni linguistiche per i testi giuridici della Confederazione, nel capoverso 5 è eliminata l’espressione «di regola». L’integrazione «L’IPI può consentire deroghe» chiarisce tuttavia che dal punto di vista materiale non cambia nulla e che, in casi giustificati, l’IPI può ammettere eccezioni.

Il tenore del capoverso 6 è riformulato, ma il contenuto rimane invariato.

Art. 41 Rivendicazioni indipendenti

L’articolo 41 corrisponde all’articolo 30 OBI e viene ripreso invariato.

Art. 42 Rivendicazioni dipendenti

L’articolo 42 corrisponde all’articolo 31 OBI e viene ripreso invariato.

Art. 43 Tassa di rivendicazione

Il capoverso 1 corrisponde al vigente articolo 31a OBI, che disciplina la tassa di rivendicazione per le rivendicazioni soprannumerarie. In armonizzazione con la CBE 2000, il numero delle rivendicazioni esenti da tassa viene aumentato del 50 per cento passando da 10 a 15: d’ora in poi una tassa aggiuntiva sarà quindi dovuta soltanto a partire dalla sedicesima rivendicazione.

Siccome possono esserci rivendicazioni soprannumerarie in ogni fase della procedura, le modalità di pagamento e le conseguenze giuridiche in caso di mancato pagamento devono essere regolamentate in maniera esaustiva. Il capoverso 2 stabilisce pertanto che, in linea di principio, le rivendicazioni vanno pagate al momento del loro deposito; in caso contrario, l’IPI assegna ai depositanti un termine di un mese per il pagamento.

Il capoverso 3 disciplina le conseguenze giuridiche se i depositanti non pagano le tasse di rivendicazione. In linea di principio, una richiesta è considerata depositata soltanto dopo che sono state pagate le rispettive tasse. Poiché, però, le rivendicazioni depositate originariamente fanno parte dell’esposto originario della domanda di brevetto e la finzione giuridica di un mancato deposito, oltre a sollevare interrogativi sulle conseguenze giuridiche, potrebbe penalizzare eccessivamente i depositanti, il capoverso 3 distingue tra rivendicazioni soprannumerarie depositate originariamente e rivendicazioni soprannumerarie depositate dopo la data di deposito. In caso di mancato pagamento delle tasse di rivendicazione per le rivendicazioni soprannumerarie depositate originariamente, queste ultime vengono eliminate cominciando dall’ultima. Tale provvedimento corrisponde alle regole attuali (cfr. p. es. art. 61a cpv. 3 OBI) ed è necessario perché, in caso di pagamento solo parziale delle tasse di rivendicazione, l’IPI di regola non è in grado di capire quali rivendicazioni il depositante intende mantenere e quali no. Per le rivendicazioni soprannumerarie depositate successivamente alla data di deposito, è invece chiaro quali parti non sono state pagate (vale a dire la modifica presentata): in applicazione del principio generale ricordato in precedenza, in questo caso è dunque legittimo applicare la finzione giuridica di un mancato deposito.