Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/96: Legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 · 98 pagine
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1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di intervento e obiettivi
Il bilancio della Confederazione presenta uno squilibrio strutturale. Le uscite pianificate sono nettamente superiori alle entrate attese e nei prossimi anni sono destinate a crescere a un ritmo ancora più rapido. Negli ultimi anni, inoltre, in particolare negli ambiti della previdenza sociale, della sicurezza e del clima, sono state approvate uscite non finanziate o non sufficientemente finanziate. Per questo oggi nei piani finanziari della Confederazione troviamo deficit importanti. L’obiettivo del presente progetto è quindi mettere un freno all’aumento delle uscite, riportando queste ultime allo stesso livello di crescita delle entrate. Il Consiglio federale intende inoltre creare un margine di manovra che gli consenta nei prossimi anni di continuare a intervenire.
Lo squilibrio è stato causato in primo luogo dal potenziamento della previdenza per la vecchiaia e dell’esercito. L’aumento delle uscite per l’esercito di anche solo un punto percentuale del prodotto interno lordo (PIL) entro il 2035 comporta ogni anno un incremento delle uscite di oltre il 6 per cento. Le uscite per la previdenza sociale costituiscono oltre un terzo delle uscite della Confederazione e crescono a un ritmo superiore alla media (~4 % all’anno). L’aumento della spesa è provocato principalmente dal versamento della 13esima rendita AVS a partire dal 2026, dall’incremento dei costi per la sanità e dall’evoluzione demografica. Negli ultimi anni, inoltre, si è fatto un ampio ricorso ai sussidi anche per raggiungere gli obiettivi climatici: in diversi ambiti sono infatti state gettate le basi per aiuti finanziari di ampia portata. In più, date le sempre maggiori disparità tra i Cantoni, anche i contributi federali ai Cantoni per la perequazione finanziaria aumentano in misura decisamente maggiore rispetto a quanto preventivato nell’ambito dell’ultima riforma del sistema di perequazione finanziaria del 2020. Anche le uscite per la migrazione, in particolare per le persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina, rimangono elevate. Le misure di sgravio 2027, tuttavia, servono principalmente a finanziare l’esercito e l’AVS.
Il preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) 2026‒2028 del 21 agosto 2024 mostra deficit strutturali per circa 2,5 miliardi di franchi per gli anni del piano finanziario successivi al 2027. Nel frattempo la situazione è peggiorata ulteriormente. La Confederazione parteciperà al finanziamento di una parte della 13esima rendita AVS e, a seconda della decisione del Parlamento, ciò comporterà un’ulteriore uscita compresa tra 0,5 e 1 miliardo di franchi. In più, il Parlamento intende accelerare il potenziamento dell’esercito (+fr. 0,5 mia. all’anno). Presumibilmente a partire dal 2025, la Svizzera parteciperà nuovamente al programma quadro europeo di ricerca Orizzonte (+fr. 0,3–0,6 mia. all’anno). I deficit strutturali per gli anni 2027 e 2028 dovrebbero quindi rimanere tra 2 e 3 miliardi di franchi.
Oltre a questo, vi è la possibilità che la Confederazione debba sostenere altri oneri supplementari di ampia portata nell’ambito della politica europea, in particolare in caso di associazione al progetto Erasmus+, nonché per il futuro contributo a favore di Paesi europei selezionati. Data la notevole importanza di questi progetti è opportuno creare per tempo il margine finanziario di manovra che sarà necessario. I dibattiti alle Camere federali sul progetto concernente la custodia di bambini complementare alla famiglia non sono ancora conclusi. Nel frattempo il Consiglio degli Stati ha optato per un modello che non grava più di tanto il bilancio della Confederazione e che, quindi, non crea più necessità di sgravio.
Per quanto concerne il fronte delle entrate, in Parlamento sono stati presentati due interventi simili che chiedono una proroga dell’aliquota speciale IVA sulle prestazioni 8/98