Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/96: Legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 · 98 pagine

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La legge federale costituisce la base legale per il Fondo svizzero per il paesaggio;

con decisione del 22 marzo 2019 le Camere federali l’hanno prorogata di altri 10 anni fino al 31 luglio 2031. Contemporaneamente, con decreto federale

dell’11 marzo 2019 si è deciso di prorogare un conferimento al fondo del valore complessivo di 50 milioni di franchi. I conferimenti al fondo sono effettuati in tranche da circa 5 milioni di franchi l’una distribuite su 10 anni. Con la rinuncia a ulteriori conferimenti, è necessario abrogare sia la legge federale, sia il decreto federale.

3.36 Cifra III

La legge federale sulle misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 deve poter entrare in vigore il 1° gennaio 2027 per riuscire a garantire un preventivo 2027 conforme al freno all’indebitamento, fatta eccezione della modifica dell’articolo 66 LAMal. Quest’ultima deve essere coordinata con la prima formulazione degli obiettivi in materia di costi e di qualità secondo l’articolo 54 LAMal e dovrà entrare in vigore il 1° gennaio 2028.

4 Ripercussioni

4.1 Ripercussioni per la Confederazione

4.1.1 Ripercussioni finanziarie

Il progetto favorisce il finanziamento delle risorse supplementari necessarie

nell’ambito della sicurezza militare e sociale e permette al contempo di rispettare le direttive imposte dal freno all’indebitamento. Resta da capire se consentirà anche di creare un margine di manovra politico-finanziario per affrontare sfide future: questo dipende essenzialmente dalle soluzioni di finanziamento che il Parlamento sceglierà per l’esercito e l’AVS, in particolare per il finanziamento della 13esima rendita AVS.

Il progetto consente di ridurre le uscite per un valore compreso tra i 2,7 e i 3,6 miliardi di franchi negli anni 2027 e 2028. La riduzione delle uscite interessa tutti i settori di compiti. Anche le spese dell’Amministrazione saranno ridotte per un importo massimo di 300 milioni di franchi all’anno (ca. 3 %) rispetto alle pianificazioni precedenti e anche il personale federale fornirà un contributo. Nonostante gli sgravi sul fronte delle uscite, nei prossimi anni le spese della Confederazione continueranno ad aumentare, stando alle stime attuali, di oltre il 2 per cento l’anno, da 80 miliardi di franchi nel 2023 fino a 91 miliardi di franchi nel 2027 e presumibilmente 96 miliardi di franchi nel 2030. Gli sgravi sono dunque finalizzati essenzialmente a una ridistribuzione delle risorse di bilancio e non a una riduzione delle uscite, sebbene in singoli settori di compiti possa verificarsi effettivamente una riduzione della spesa. Il progetto contribuisce inoltre a stabilizzare e allentare il grado di vincolo delle uscite, lasciando al Parlamento un maggiore margine di manovra.

Con l’attuazione del progetto dovrebbe altresì verificarsi un aumento delle entrate pari a circa 300 milioni di franchi, in particolare grazie all’incremento dell’imposizione dei prelievi di capitale dal secondo e dal terzo pilastro, alla vendita all’asta dei contingenti doganali di prodotti agricoli e all’abolizione anticipata della restituzione dell’imposta sugli oli minerali nel settore del traffico regionale viaggiatori.

4.1.2 Ripercussioni sul personale

Una parte delle misure di risparmio nel settore proprio deve essere attuata sul lato dei salari e delle condizioni di assunzione. Il Consiglio federale sta attualmente

concretizzando le misure necessarie che esporrà nel messaggio relativo alle