Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/106: Legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina · 11 pagine
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estendere interamente o in parte ad altri Stati, originariamente non interessati da tali misure, le sanzioni di cui all’articolo 1 capoverso 1 LEmb. La ragione principale della revisione era stata la prevista scadenza del divieto di importare dalla Russia e dall’Ucraina armi da fuoco, relative parti e munizioni nonché esplosivi, pezzi pirotecnici o polvere da fuoco a fini militari. Queste disposizioni erano state emanate nel 2015 sulla base dell’articolo 184 capoverso 3 Cost. Durante i dibattiti in seno al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati erano state proposte diverse altre modifiche della LEmb. In particolare, era stato chiesto di introdurre la possibilità proposta dal Consiglio federale di estendere unilateralmente le sanzioni non solo agli Stati, ma anche ad individui e ad altre entità. Inoltre, era stato aggiunto un ulteriore articolo al disegno di legge, secondo il quale le misure del Consiglio federale non dovevano mettere le imprese svizzere in una posizione di svantaggio rispetto ai loro concorrenti stranieri. Mentre il Consiglio degli Stati si era espresso a favore della modifica della LEmb nella votazione finale, il Consiglio nazionale l’aveva respinta4.
La disposizione proposta all’epoca, se inclusa nella LEmb, avrebbe previsto la possibilità di estendere le sanzioni ad altri Stati (così come a individui e altre entità) non solo per la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, ma per tutte le sanzioni. Tuttavia, questa opzione non è stata seguita, perché l’emanazione di una nuova legge limitata alle misure in relazione alla situazione in Ucraina consente di tenere conto della particolare rilevanza di questo regime di sanzioni a livello economico e di politica estera e permette al Consiglio federale di includere anche future misure simili in tale regime.
1.2.3. Legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina
Con l’emanazione della legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina, il Consiglio federale intende innanzitutto creare una base giuridica complementare per le misure relative ai beni utilizzabili a fini militari a destinazione dell’Ucraina o per un uso in Ucraina. L’emanazione di una nuova legge limitata alle misure in relazione alla situazione in Ucraina tiene conto della particolare rilevanza di questo regime di sanzioni a livello economico e di politica estera e al tempo stesso permette al Consiglio federale di includere anche future misure simili in tale regime anziché dover emanare una normativa per ogni singolo caso. Si tratta di un aspetto importante, perché l’UE continua a imporre regolarmente nuove sanzioni e sottopone a restrizioni all’esportazione verso la Russia nuovi beni che rientrano in uno degli articoli in scadenza. Inoltre, le altre 27 ordinanze sanzionatorie non contengono misure temporanee basate direttamente sulla Costituzione. Pertanto, anche alla luce dei dibattiti parlamentari, non appare necessario introdurre tale regolamentazione per tutti i regimi sanzionatori. Anche se spesso le sanzioni restano in vigore a lungo, sono generalmente di natura temporanea. Per questo motivo, oltre che per la grande sensibilità politica in relazione alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, si è previsto di limitare la legge a 10 anni. Qualora fosse necessario mantenere in vigore le misure oltre tale termine, sarebbe possibile prorogare la durata di validità della legge.
Già oggi il Consiglio federale ha la facoltà, in virtù dell’articolo 184 capoverso 3 Cost., di estendere, interamente o in parte, le sanzioni ad altri Stati. La scadenza delle disposizioni relative al divieto di importazione di armi da fuoco, relative parti e munizioni nonché esplosivi, pezzi pirotecnici o polvere da fuoco a fini militari nel 2019 e l’attuale scadenza delle misure relative ai beni utilizzabili a fini militari dimostrano che, per motivi legati al diritto della neutralità, è opportuno adottare una base giuridica formale in relazione alle sanzioni imposte nei confronti della Russia. Come detto, le sanzioni sono di fatto concepite in genere come misure limitate nel tempo: con l’applicazione di sanzioni nei confronti di uno Stato o di persone fisiche o giuridiche e di altre organizzazioni si mira a modificarne il comportamento e a far sì che in futuro agiscano in maniera conforme al diritto internazionale, dopodiché le sanzioni potranno essere abolite. In realtà, le sanzioni rimangono spesso in vigore per periodi lunghi e in molti casi superano la durata di validità di quattro anni prevista dalla LOGA per le ordinanze basate sull’articolo 184 capoverso 3 Cost.
La legge federale sul rispetto degli obblighi di neutralità in relazione alla situazione in Ucraina serve per conferire al Consiglio federale la facoltà di estendere all’Ucraina, interamente o in parte, le sanzioni emanate nei confronti della Russia secondo l’articolo 1 capoverso 1 LEmb, se la tutela
4 I documenti sono disponibili qui: 19.085 | Legge sugli embarghi. Modifica| Affare | Il Parlamento svizzero