Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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Vi è necessità d’agire anche in merito all’eliminazione delle sostanze organiche in tracce dalle acque di scarico. Complessivamente, le immissioni di acque di scarico degli IDA causano oggi il superamento dei valori limite ecotossicologici per le so- stanze organiche in tracce entrati in vigore nel 2020 (all. 2 n. 11 OPAc) su circa 3000 chilometri di corsi d’acqua. Su circa 1700 chilometri, tale superamento permarrà anche nonostante il potenziamento degli impianti deciso già nel 2016.
Finanziamento della depurazione delle acque di scarico
I costi dello smaltimento delle acque di scarico (canalizzazioni e depurazione delle acque di scarico), che oggi ammontano a circa 2,2 miliardi di franchi all’anno, sono finanziati attraverso gli emolumenti sulle acque di scarico dei singoli Comuni in base al principio di causalità. Tali emolumenti coprono i costi di gestione, manutenzione e potenziamento dello smaltimento delle acque di scarico, non hanno limiti temporali e vengono riscossi presso le economie domestiche, l’industria e le attività commerciali che si trovano nei bacini degli IDA. Gli investimenti iniziali per l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce costituiscono un’eccezione. Poiché attraverso le acque di scarico l’intera popolazione immette sostanze organiche in tracce nelle acque, ma solo una parte degli IDA deve adottare misure, nel 2014 il Parlamento ha deciso per il potenziamento una soluzione di finanziamento basata sul principio di causalità. La Confederazione riscuote da tutti gli IDA, fino al 2040, una tassa a destinazione vin- colata di nove franchi all’anno per abitante allacciato (la «tassa sulle acque di sca- rico»). Questa tassa viene addossata dai Comuni alle economie domestiche e alle at- tività industriali e commerciali allacciate attraverso gli emolumenti sulle acque di scarico esistenti. Con i fondi della tassa sulle acque di scarico si finanzia per gli IDA soggetti a misure il 75 per cento dei costi legati agli investimenti iniziali delle misure per l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce. I costi di investimento totali del pacchetto di misure già approvato ammontano a circa 1,4 miliardi di franchi. Poiché in seguito al potenziamento per eliminare le sostanze organiche in tracce un IDA so- stiene costi d’esercizio aggiuntivi, dopo l’attuazione delle misure gli IDA sono eso- nerati dalla tassa di nove franchi all’anno per abitante allacciato.
Scopo della modifica della legge nell’ambito della depurazione delle acque di sca rico
Le modifiche previste portano a un miglioramento dell’efficienza depurativa degli IDA svizzeri per quanto riguarda i composti azotati e le sostanze organiche in tracce e a una riduzione delle ripercussioni negative sull’ambiente. Circa 300 altri IDA de- vono adottare misure per ottenere il rispetto dei valori limite per le sostanze organiche in tracce in tutte le acque. Per poter cofinanziare attraverso la tassa sulle acque di scarico anche gli ulteriori costi di investimento (ca. fr. 1,5 mia.) che riguardano questa cerchia di IDA interessati, è necessario adeguare la tassa sulle acque di scarico, come richiesto nella mozione 20.4262.
Concretamente, per dare attuazione alle mozioni 20.4261 e 20.4262, nella LPAc:
viene stabilito un termine per l’adozione di misure destinate all’elimina- zione dei composti azotati e delle sostanze organiche in tracce;
viene adeguata la tassa sulle acque di scarico, in modo da garantire il cofi- nanziamento delle misure per l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce attraverso tale tassa per i circa 300 IDA aggiuntivi;