Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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Per le captazioni d’acqua sotterranea più importanti e più a rischio i Cantoni devono designare un settore di alimentazione2, così da poter adottare misure di protezione contro l’inquinamento nel luogo giusto.
Spesso il bacino imbrifero di una captazione d’acqua sotterranea è molto ampio. Per questo motivo il legislatore ha deciso che deve essere protetta in modo particolare soltanto la parte del bacino imbrifero da cui proviene la maggior parte dell’acqua di una captazione d’acqua sotterranea. A tale scopo ha fornito una definizione del ter- mine «settore di alimentazione Zu». Nel settore di alimentazione penetra il 90 per cento dell’acqua piovana che attraverso il sottosuolo scorre fino a una capta- zione d’acqua sotterranea dalla quale viene prelevata o sgorga come sorgente (all. 4
n. 113 OPAc). La determinazione del settore di alimentazione è più onerosa rispetto a quella del bacino imbrifero di una captazione d’acqua sotterranea. Tuttavia, grazie a questo onere aggiuntivo, l’area su cui devono essere adottate misure per proteggere l’acqua potabile o misure di risanamento contro l’inquinamento viene spesso ridotta al 30–90 per cento dell’intero bacino imbrifero. Nelle zone di roccia carsica o fessu- rata, il settore di alimentazione corrisponde di norma alle zone di protezione delle acque sotterranee già delimitate, che coprono quasi l’intero bacino imbrifero di una captazione d’acqua sotterranea.
Regolamentazione attuale e lacune relative all’attuazione
Dal 1998 i Cantoni sono tenuti a designare il settore di alimentazione di una capta- zione d’acqua sotterranea se le acque sotterranee sono inquinate o se esiste il pericolo concreto di inquinamento (art. 29 cpv. 1 lett. c OPAc). Nel settore di alimentazione, i Cantoni devono inoltre ordinare misure mirate contro l’inquinamento delle acque sot- terranee esistenti, per esempio adeguamenti nella gestione e nella concimazione delle superfici coltive a sfruttamento intensivo (all. 4 n. 212 OPAc).
Tuttavia, i Cantoni hanno adempiuto all’obbligo di designare settori di alimentazione e prendere opportune misure solo in singoli casi. Fino ad oggi sono stati definiti settori di alimentazione per una settantina di captazioni d’acqua sotterranea. L’Ufficio fede- rale dell’ambiente (UFAM) stima che, secondo la normativa vigente, sarebbero ne- cessari circa 1100 settori di alimentazione in più: circa 800 a causa dell’inquinamento da nitrati e 300 per pericolo concreto di inquinamento. Finora non era stato fissato alcun termine entro il quale i Cantoni dovessero designare i settori di alimentazione e il concetto di «pericolo concreto» non era definito in dettaglio. Inoltre, non esiste ad oggi una base legale per un sussidio federale.
Nel suo rapporto del 28 giugno 2022 «Protezione delle acque sotterranee in Svizzera» (FF 2022 1771), la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha preso in esame l’attuazione della protezione delle acque sotterranee in Svizzera. Ri- chiama in particolare l’attenzione sulle lacune dei Cantoni relative all’attuazione della designazione dei settori di alimentazione, e chiede che la Confederazione rafforzi la sua attività di vigilanza.
2 A differenza del settore di alimentazione Z , il settore di alimentazione Z serve alla proteu o zione delle acque superficiali. Il settore di alimentazione Zo non è interessato dalla modifica della LPAc prevista. Per semplicità, nel presente testo si utilizza il termine «settore d’alimentazione» senza la specifica «Zu».