Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine

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delle acque sotterranee12 e della direttiva sull’acqua potabile13. Queste direttive dell’UE non sono vincolanti per la Svizzera.

Designazione del bacino imbrifero e dei settori di alimentazione

La DQA obbliga gli Stati membri dell’UE a definire zone protette con una specifica normativa per la protezione delle acque superficiali, delle acque sotterranee e degli habitat e delle specie che dipendono direttamente dall’ambiente acquatico (art. 6 e all. IV DQA). Gli strumenti concreti di protezione delle captazioni d’acqua sotterra- nea sono disciplinati dai singoli Stati membri nelle rispettive legislazioni nazionali. La maggior parte dei Paesi confinanti con la Svizzera dispone di uno strumento che persegue uno scopo simile a quello del settore di alimentazione in Svizzera, come per esempio la Germania («Zone III»), l’Austria («Grundwasserschongebiet») e la Francia («Zone de protection des aires d’alimentation des captages»)14. I primi due assolvono scopi di protezione precauzionale delle acque sotterranee utilizzate, stabi- lendo limitazioni in funzione delle fonti di pericolo nel singolo caso. In Francia, in- vece, il bacino imbrifero di una captazione d’acqua sotterranea viene delimitato a scopo di risanamento in caso di inquinamento.

Il settore di alimentazione conosciuto dalla legislazione svizzera tiene conto della parte del bacino imbrifero in cui si forma il 90 per cento dell’acqua prelevata in una captazione d’acqua sotterranea (v. cap. 1.1.1). Rispetto ai Paesi confinanti, in Svizzera devono essere adottate misure solo all’interno delle aree che contribuiscono in modo significativo all’immissione di sostanze nelle acque sotterranee.

Salvaguardia della qualità delle acque sotterranee

In base alla direttiva sui nitrati15, gli Stati membri dell’UE devono designare un’area come «a rischio» se la concentrazione di nitrati nelle acque sotterranee supera il valore limite di 50 milligrammi per litro (mg/l). In queste aree, gli Stati membri devono at- tuare programmi d’azione per riportare i livelli di nitrati nelle acque sotterranee entro la soglia16. Le misure di questi programmi d’azione sono elencate nell’allegato III della direttiva sui nitrati. Seguono lo stesso orientamento delle misure per la prote- zione delle acque nei settori di alimentazione, elencate a titolo esemplificativo nell’al- legato 4 numero 212 OPAc.

Depurazione delle acque di scarico

12 Direttiva 2006/118/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento, GU L 372 del 27.12.2006, pag. 19.

13 Direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2020 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, GU L 435 del 23.12.2020, pag. 1.

14 STUTZ Umweltrecht, Zurigo: Rechtsvergleich Grundwasserschutz in der EU, Deutschland, Österreich und Frankreich. Rechtsgutachten vom 13. September 2022, pag. 61.

15 Direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dell’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, GU L 375 del 31.12.1991, pag. 1.

16 STUTZ Umweltrecht, Zurigo: Rechtsvergleich Grundwasserschutz in der EU, Deutschland, Österreich und Frankreich. Rechtsgutachten vom 13. September 2022, pag. 56 segg.