Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/116: Controprogetto indiretto (Legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese) all'iniziativa popolare «Per grandi imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell'ambiente» · 147 pagine
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Rapporto esplicativo AP-LGSI
L’attività di sorveglianza sulle imprese sottostanti agli obblighi di diligenza genera dei costi alla competente autorità e ai terzi. Secondo il capoverso 1 questi costi sono coperti da emolumenti e, se questi ultimi non bastano, da una tassa annua riscossa dalle imprese sorvegliate. Diversamente da quanto previsto dal diritto in materia di sorveglianza sui revisori305 e di vigilanza sui mercati finanziari306, l’autorità di sorveglianza non può rilasciare abilitazioni o autorizzazioni soggette ad emolumento. Le imprese sono tuttavia obbligate ad annunciarsi (art. 8). L’attività di sorveglianza deve autofinanziarsi al fine di garantire l’indipendenza. Eventuali tasse di sorveglianza tengono conto dell’importanza economica delle imprese sottostanti agli obblighi di diligenza. Se l’autorità di sorveglianza lo ordina, le imprese sorvegliate devono anche anticipare i costi ai terzi307.
Agli emolumenti si applica il principio della copertura dei costi e dell’equivalenza in materia di tasse308. Secondo il principio di copertura dei costi, gli introiti complessivi realizzati con le tasse non devono superare il totale dei costi del ramo amministrativo interessato oppure possono superarlo soltanto in misura minima (parafrasi del limite massimo degli emolumenti309). Secondo il principio di equivalenza, che concretizza il principio della proporzionalità e il divieto dell’arbitrio nell’ambito delle tasse causali, un emolumento non deve presentare uno squilibrio con il valore oggettivo della prestazione; deve essere mantenuto entro limiti ragionevoli e il valore della prestazione va stabilito in base al vantaggio economico procurato all’obbligato oppure in base ai costi del ricorso concreto alla prestazione in rapporto ai costi complessivi del ramo amministrativo interessato.310
Se gli emolumenti non coprono i costi della sua attività, il che sarà verosimilmente essere il caso, l’autorità di sorveglianza può riscuotere dalle (grandi) imprese sorvegliate una tassa annua311. La tassa viene riscossa a importi forfetari ed è commisurata alla
305 V. art. 21 LSR
306 V. art. 15 LFINMA
307 BSK FINMAG-PFIFFNER, Art. 24a N 59.
308 Art. 46a cpv. 3 della legge del 21 mar. 1997 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA), RS 172010
309 BSK Revisionsrecht-PFIFFNER, Art. 21 RAG N 9 e DTF 131 II 735, 739 seg., consid. 3.2; DTF 126 I 180, 188, consid. 3a/aa.; BSK FINMAG- HÜNERWADEL/TRANCHET, Art. 15 N 20 con ulteriori rimandi, DTF 130 III 225, consid. 2.3, DTF 106 Ia 241 segg.
310 BSK-Revisionsrecht-PFIFFNER, Art. 21 RAG N 9 e DTF 126 I 180, 188, consid. 3a/bb.; BSK FINMAG-HÜNERWADEL/TRANCHET, Art. 15 N 21 con ulteriori rimandi, DTF 106 Ia 241 segg., DTF 101 Ib 462 consid. 3b.
311 Una disposizione simile figura all’art. 21 cpv. 2 LSR in merito alla tassa di sorveglianza riscossa dalle imprese di revisione sotto sorveglianza statale.