Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/116: Controprogetto indiretto (Legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese) all'iniziativa popolare «Per grandi imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell'ambiente» · 147 pagine

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Rapporto esplicativo AP-LGSI

secondo cui l’impresa discriminano dei collaboratori, ad esempio per la loro appartenenza a un sindacato. Se un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza verificata discriminasse sistematicamente i suoi collaboratori per la loro religione (ad es. un divieto di portare il velo), ciò toccherebbe le attività o opinioni religiose. Se un’impresa fosse sospettata di reprimere degli attivisti ambientali locali che cercano di contrastare un progetto di centrale nucleare, l’autorità di sorveglianza potrebbe dover trattare dati riguardanti opinioni o attività filosofiche (quelle dell’attività a tutela dell’ambiente svolta dagli attivisti), nel caso in cui accertasse l’identità e le attività degli interessati o consultasse rapporti su intimidazioni.

Numero 2: la salute, la sfera intima o l’appartenenza a una razza o a un’etnia

Questa categoria di dati personali degni di particolare protezione sarebbe interessata nei casi in cui l’autorità di sorveglianza dovesse valutare ad esempio rapporti medici o dati epidemiologici (ad es. relativi a un picco di determinate malattie) perché un’impresa chimica è sospettata di avere inquinato l’acqua potabile con dei rifiuti provocando danni alla salute della popolazione locale (ad es. avvelenamenti, danni al sistema immunitario). Se in una fabbrica di un fornitore di un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza i collaboratori venissero costretti a subire esami intimi (ad es. test di gravidanza) e l’autorità di sorveglianza dovesse trattare le dichiarazioni delle persone interessate o dei documenti sui testi svolti, ciò interesserebbe dati personali degni di particolare protezione riguardanti la sfera intima. Se un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza dovesse trattare peggio un gruppo etnico di collaboratori (ad es. stranieri), ad esempio versando loro salari inferiori, l’autorità di sorveglianza tratterebbe dati degni di particolare protezione riguardanti l’etnia/la razza, esaminando le statistiche dei salari o degli impieghi.

Numero 3: i dati biometrici che identificano in modo univoco una persona fisica

Nel caso in cui ad esempio nel quadro di un progetto edile la popolazione locale venisse violentemente aggredita e ciò venisse documentato mediante sistemi di identificazione biometrica (ad es. impronte digitali), se vi fosse coinvolta un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza l’autorità di sorveglianza potrebbe entrare in contatto con dati biometrici. Se un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza sorvegliasse sistematicamente ma indebitamente mediante sistemi di riconoscimento facciale o scanner di impronte digitali e l’autorità di sorveglianza dovesse verificare questi fatti, quest’ultima dovrebbe poter trattare tali dati biometrici.

Numero 4: perseguimenti e sanzioni amministrativi e penali

L’autorità di sorveglianza potrebbe dover verificare se determinate persone, ad esempio organi o collaboratori di un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza, sono già state oggetto di perseguimenti amministrativi e/o penali e se sono già state sanzionate o punite. Dovrebbe eventualmente raccogliere questi dati da altre autorità. Un organo (membro del consiglio d’amministrazione) di un’impresa soggetta agli obblighi di diligenza potrebbe ad esempio essere stato sanzionato per lesione colposa/omicidio o per la violazione di prescrizioni ambientali o disposizioni a tutela dei lavoratori (ad es. lavoro