Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/116: Controprogetto indiretto (Legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese) all'iniziativa popolare «Per grandi imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell'ambiente» · 147 pagine
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Rapporto esplicativo AP-LGSI
Imprese svizzere controllate
Per le imprese (svizzere) controllate all’estero occorre basarsi sul termine «imprese» di cui al capoverso 1, per quanto riguarda il controllo sulla pertinente definizione di cui all’articolo 963 capoverso 2 CO. Si fa riferimento ai relativi commenti del capoverso 1.
Succursali
La dottrina e la giurisprudenza definiscono la succursale come un’azienda commerciale che giuridicamente è sì parte di un’impresa principale dalla quale dipende, ma che esercita permanentemente in locali propri un’attività analoga a quella dell’impresa principale disponendo di una certa indipendenza economica e operativa49. Un’impresa con sede all’estero può avere una succursale in Svizzera che sottostà al diritto svizzero (art. 160 LDIP50).
La definizione di cui al capoverso 3 è rilevante per l’articolo 9 capoverso 2, che soggiace le imprese (in mano straniera) all’obbligo di presentare una relazione sullo sviluppo sostenibile se in Svizzera realizzano una cifra d’affari superiore a 450 milioni di franchi.
Articolo 3: Definizioni
Lettera a: catena di attività
La nozione di «catena del valore», spesso utilizzata nell’ambito dell’attività imprenditoriale, fa riferimento in particolare alle attività e alle operazioni di fabbricazione dell’impresa volte ad accrescere il valore di un prodotto (p. es. produzione, logistica, marketing, distribuzione, servizio clienti). L’espressione «catena di approvvigionamento» è focalizzata sul flusso fisico (la fornitura) di prodotti (e servizi), dall’estrazione (di materie prime) fino al cliente finale. Si fa distinzione tra il settore a monte (upstream), che al punto di vista dell’impresa comprende le attività prima della fabbricazione del prodotto, ossia le attività primarie nella catena del valore (dalla materia prima al prodotto finito), e il settore a valle (downstream), che include le attività successive alla fabbricazione del prodotto (attività secondarie), ovvero la distribuzione e il trasporto al cliente finale.
La lettera a utilizza l’espressione «catena di attività» analogamente alla CSDDD51. La disposizione non si applica quindi all’intera catena del valore, ossia all’intero ciclo di vita di un prodotto dall’estrazione della materia prima fino al suo utilizzo e smaltimento. I numeri 1 e 2 definiscono deroghe.
49 BK-SIFFERT, art. 931 CO, n. marg. 40 segg.; BK-SIFFERT, art. 952 CO, n. marg. 5 segg. con ulteriori rimandi; DTF117 II 87.
50 RS 291
51 Art. 3 par. 1 lett. g CSDDD.