Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/12: Controprogetto diretto all’iniziativa popolare « Sì alla sicurezza dell'approvvigionamento medico» · 20 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione relativa al controprogetto diretto del Consiglio federale all’iniziativa «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico»
con favore la proposta di introdurre incentivi economici mirati per determinati prodotti interessati da una situazione di penuria. Rileva tuttavia che tale regolamentazione può essere sancita anche a livello legislativo. Per BÄV, FMH e medswissnet, gli incentivi rischiano di fare aumentare i prezzi dei medicamenti, ma anche la burocrazia e la regolamentazione, con ripercussioni negative per gli studi medici. L’onere amministrativo non deve aumentare per i fornitori di prestazioni. Le tre organizzazioni rifiutano inoltre una competenza diretta della Confederazione in materia di fabbricazione di materiale medico. BÄV, FMH, VSAO e SGAIM concordano su questo punto.
PLR si dichiara favorevole alla proposta di permettere alla Confederazione di introdurre incentivi economici. Tali strumenti sono di gran lunga preferibili a un approccio dirigista o a una fabbricazione da parte dello Stato. Tuttavia, i sussidi e gli interventi devono essere mirati, limitati nel tempo e verificabili, garantire un buon rapporto costi-benefici ed evitare incentivi inappropriati che potrebbero ostacolare l’innovazione o la concorrenza. Secondo PEV, il sovvenzionamento dell’industria farmaceutica non deve diventare né un obiettivo né un effetto indesiderato della legge. I fondi pubblici devono essere impiegati esclusivamente laddove contribuiscono direttamente alla sicurezza dell’approvvigionamento e al benessere della popolazione. HKBB respinge l’idea di sussidi statali per la fabbricazione, in quanto ritiene che sfavorirebbero l’industria d’importazione e non tengano conto del carattere globale delle catene di fornitura.
Per AI, SG, SBK, USAM, GST, Insel e SCTO, gli incentivi sono importanti per incoraggiare i fabbricanti a entrare nel mercato svizzero o a mantenervi le loro attività. AI, SG, ZG e Uni BE sono dell’avviso che sia essenziale sostenere le capacità produttive nazionali. AI, BE, GE, NE, TI e KAV invitano tuttavia a evitare incentivi inappropriati e costi aggiuntivi senza effetti sull’approvvigionamento e a favore dell'industria farmaceutica. Sarà importante precisare, mediante leggi e ordinanze, la forma di tali incentivi e le condizioni della loro concessione, per evitare effetti controproducenti e comportamenti inadeguati (AI, ZH, TI, SG, GE, VD, KAV, PLR). Le misure concrete dovranno essere definite in stretta concertazione con le autorità cantonali (GDK).
VASOS chiede che la Confederazione possa effettuare ordinazioni dirette ai fabbricanti e propone di ampliare il mandato della Farmacia dell’esercito e/o di istituire una farmacia federale.
AG, AI, BE, BS, BL, GE, NE, SG, TI, VD, KAV, Bündnis Freiheitliches Gesundheitswesen, IG Pharma KMU, Initiativkomitee, Uni BE e VGUA chiedono che la produzione secondo una formula magistralis in farmacia sia riconosciuta e incoraggiata come metodo di produzione alternativo e strategico. L’elenco dei medicamenti con tariffa (EMD) deve fondamentalmente essere rivisto, al fine di garantire una rimunerazione adeguata di tale pratica.
Principali modifiche richieste al capoverso 3
1) Rinuncia alla formulazione potestativa
BL, SH, VD, Expertengruppe Kinder- und Jugendmedizin, Pädiatrie Schweiz, GST, SBK, PSS e SVKH ritengono che la formulazione proposta per il capoverso 3 (« Per quanto necessario, [la Confederazione] può prendere provvedimenti… ») non delinei in modo sufficientemente chiaro la responsabilità della Confederazione. Propongono quindi di rinunciare alla formulazione potestativa e di scrivere «Per quanto necessario, prende provvedimenti…».
2) Menzione esplicita del miglioramento delle condizioni quadro