Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/20: Approvazione delle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro e n. 191 sugli emendamenti alle norme correlati al riconoscimento di un ambiente di lavoro sicuro e salubre come principio fondamentale · 47 pagine
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Svizzera, secondo uno studio pubblicato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza tra donna e uomo (UFU) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) il 3 dicembre 2024, un terzo delle persone interpellate ha subito molestie sessuali nel corso della propria vita professionale, con una differenza marcata tra le donne (44 %) e gli uomini (17 %). Alla domanda se hanno subito comportamenti sessisti o sessuali concreti, la percentuale sale al 52 per cento, anche qui con una differenza significativa tra donne e uomini (59 % rispetto al 46 %)9.
Nel 2019 l’OIL celebrava il proprio centenario e la CIL era presieduta dalla Svizzera. In quell’occasione, la CIL ha adottato la Dichiarazione per il futuro del lavoro e la Convenzione n. 190. La convenzione, che mira a proteggere tutti i lavoratori dalla violenza e dalle molestie, è l’unico strumento internazionale che definisce, di comune accordo tra le parti sociali, la violenza e le molestie nel mondo del lavoro, comprese quelle basate sul genere.
In Svizzera, come dimostra lo studio summenzionato, la violenza e le molestie rimangono un problema molto diffuso, nonostante le misure di prevenzione adottate. La lotta contro questo fenomeno rappresenta una priorità. La legislazione e la prassi vigenti in Svizzera offrono una protezione elevata per lottare contro questo problema. La Svizzera segue un approccio sistematico nella prevenzione dei rischi psicosociali sul lavoro. La protezione dell’integrità personale di fronte alla violenza e alle molestie nel mondo del lavoro è parte integrante di questa strategia globale. Inoltre, la Costituzione federale (Cost.)10 stabilisce il principio di uguaglianza davanti alla legge e vieta la discriminazione. Tale principio si concretizza in un insieme di disposizioni volte a proteggere la personalità e in una legge federale sulla parità dei sessi che vieta qualsiasi discriminazione basata sul genere nei rapporti di lavoro.
La Convenzione n. 190 è uno strumento indispensabile per prevenire la violenza e le molestie nel mondo del lavoro e dovrebbe essere ratificata dalla Svizzera per le ragioni esposte di seguito.
In primo luogo, la violenza e le molestie nel mondo del lavoro possono costituire una violazione dei diritti umani, pertanto sono inaccettabili e incompatibili con un lavoro dignitoso. La Svizzera s’impegna a favore del multilateralismo e dei diritti umani. Lotta strenuamente contro la violenza nei confronti delle donne di ogni età a livello internazionale, il che si riflette in una serie di obblighi previsti dal diritto internazionale. Una mancata ratifica sarebbe dunque nettamente in contrasto con la nostra politica estera e la nostra politica economica. Indebolirebbe la credibilità della Svizzera a livello multilaterale e nella cooperazione internazionale e nuocerebbe all’immagine della Svizzera come Stato ospite di organizzazioni internazionali e dell’OIL a Ginevra. In quanto membro fondatore dell’OIL e per difendere la propria credibilità nella lotta contro la violenza e le molestie a livello internazionale, la Svizzera dovrebbe dare l’esempio.
In secondo luogo, la violenza e le molestie nel mondo del lavoro hanno ripercussioni profonde e costose, non solo per le vittime, ma anche per le imprese. Pregiudicano la
9 https://www.ebg.admin.ch/it →Molestie sessuali sul posto di lavoro → Studio sulle molestie sessuali sul posto di lavoro. Versione breve del rapporto 7/47
10 RS 101