Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/29: 22.405 n Iv. pa. CET-N. Introduzione di una riserva climatica per i vini svizzeri · 11 pagine

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5 Ripercussioni

5.1 Ripercussioni per la Confederazione

In base al progetto, l’esecuzione delle misure cantonali, i controlli presso i vinificatori e il deprezzamento delle scorte di vini DOC a seguito della riclassificazione in vini da tavola non comportano ripercussioni sulle finanze della Confederazione e neppure conseguenze significative sull’onere di lavoro dell’Amministrazione federale.

5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, nonché per i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna

Il progetto relativo alla nuova misura facoltativa conferisce ampie responsabilità ai Cantoni. Il Cantone che decide di introdurre nella propria legislazione cantonale disposizioni relative alle scorte di vini dovrà aggiornare il proprio sistema informatico che registra i dati di controllo della vendemmia. L’onere di lavoro delle amministrazioni cantonali varierà a dipendenza del fatto che la legislazione cantonale preveda o meno di delegare l’esecuzione delle misure previste a un’organizzazione professionale e il controllo delle misure al CSCV. Attualmente il CSCV si finanzia per i controlli ordinari riscuotendo emolumenti dalle circa 5000 aziende soggette al controllo del commercio dei vini. Partendo dall’ipotesi che solo pochi cantinieri costituiranno scorte di vini DOC, il finanziamento dei controlli relativi alle misure dovrebbe essere a carico del Cantone o delle aziende interessate. Nel complesso, i Cantoni partecipanti devono aspettarsi un aumento del loro fabbisogno di risorse finanziarie e di personale.

I Comuni, i centri urbani, gli agglomerati e le regioni di montagna non sono interessati dalle misure proposte.

5.3 Ripercussioni sull’economia

La variazione dei prezzi dei vini sul mercato è correlata alla quantità delle uve raccolte. In generale i raccolti abbondanti fanno abbassare i prezzi, mentre i raccolti scarsi li fanno aumentare. Questa relazione inversa è stata osservata dopo l’esiguo raccolto del 2017, a seguito del gelo primaverile, e dopo il raccolto abbondante del 20184. Le scorte di vini DOC costituite nel 2016 e successivamente sbloccate nel 2017, quando l’offerta di uve è bruscamente diminuita, hanno consentito di gestire meglio l’offerta di vini e assicurare continuità alle vendite nel corso del 2018. Le fluttuazioni troppo marcate dei prezzi delle uve e dei vini pregiudicano la continuità sui mercati.

4 Impact des quotas de productions variables sur la commercialisation du vin (1a parte), Alexandre Mondoux, Bastien Christinet, Roxanne Fenal, Vignes et Vergers n° 9, settembre 2022, pag. 11, Observation sur le Chasselas et autres cépages blancs dans le canton de Vaud.