Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/30: Revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) · 40 pagine
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ai servizi di emergenza, per cui le funzioni di chiamata di emergenza non sono dispo- nibili o lo sono solo in qualità ridotta. DeafVoice genera una chiamata vocale automa- tica su base testuale e la invia alle centrali di allarme, ma questo sistema non soddisfa il personale delle centrali di allarme per quanto concerne la gestione delle chiamate di emergenza. Il testo in tempo reale, invece, è disponibile di default sui dispositivi mobili ed è soggetto a standardizzazione internazionale. Non è richiesta alcuna registrazione o installazione aggiuntiva. Per utilizzare la funzione non è nemmeno necessario sbloc- care il dispositivo mobile, analogamente a quanto accade per le chiamate di emer- genza.
- Oltre al testo in tempo reale, per le chiamate di emergenza saranno rese obbligatorie anche tecnologie più avanzate, come la videotelefonia: l’obiettivo a lungo termine è il principio della conversazione totale. Tuttavia, l’introduzione del testo in tempo reale in singole aree degli Stati Uniti dimostra che si tratta di un’operazione complessa e che i vari attori (in particolare i produttori di dispositivi, gli operatori di rete mobile, le centrali di allarme) necessitano talvolta periodi di implementazione relativamente lunghi (cfr.
n. 3.3). Come descritto al numero 5.2, anche in Svizzera si prevede che le singole cen- trali di allarme debbano investire decine di milioni solo per l’introduzione del testo in tempo reale. Dal punto di vista del software, invece, possono poi basarsi su quanto acquistato per fornire il servizio di testo in tempo reale.
- Gli operatori di telefonia mobile devono mantenere la tecnologia mobile 3G per un certo periodo di tempo, affinché sia ancora possibile effettuare eCall (chiamate elettro- niche standardizzate) tramite 2G/3G: questo aspetto è stato discusso in seno all’Asso- ciazione europea dei numeri di emergenza (EENA) con l’obiettivo di ottenere un pe- riodo più lungo di quello previsto dagli operatori mobili22. Nel 2018 è entrato in vigore l’obbligo di installare moduli eCall nelle auto e nei veicoli commerciali leggeri. Da allora fino alla fine del 2023, sono stati immatricolati ogni anno circa 250-350 mila nuove autovetture e veicoli commerciali leggeri23. Soprattutto nei primi anni, sono stati proba- bilmente installati molti moduli non compatibili con NG eCall. Tuttavia, ritardare un ag- giornamento tempestivo a tecnologie di comunicazione mobile più efficienti non sa- rebbe ragionevole a causa del costante aumento della domanda di dati mobili24 e alla difficoltà per gli operatori di rete mobile di ottenere autorizzazioni per nuove ubicazioni
22 EENA (2023). Next Generation eCall, https://eena.org/knowledge-hub/documents/next-generation-ecall-integration-with-an-emergency-servicesip-network/.
23 UST (2024). Veicoli stradali - nuove immatricolazioni, https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/mobilita-trasporti/infrastruttura-mezzi-trasporto/veicoli/stradali-nuove-immatriculazioni.html.
24 Ericsson (2024). Ericsson traffic measurements, https://www.comcom.admin.ch/comcom/de/home/dokumentation/zahlen-und-fakten/mobilfunkmarkt/datenverkehr.html.