Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/30: Revisione parziale dell’ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST) · 40 pagine

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- Obbligo per i fornitori di servizi di telecomunicazione di dare priorità alle chiamate di emergenza.

- Obbligo per i fornitori di servizi di telecomunicazione di contrastare le chiamate di massa che mettono a rischio il sistema di chiamate di emergenza e di coordinare tra loro tali contromisure.

- Abolizione delle tariffe lato utente per le chiamate alla linea di assistenza agli adulti, affinché siano gratuite tutte le chiamate ai servizi di soccorso.

- Introduzione di un numero breve a livello nazionale per l’aiuto alle vittime.

- Disciplinamento separato della visualizzazione forzata del numero di chiamata e della localizzazione. Nel caso di servizi di assistenza e consulenza e di altri servizi, la visualizzazione forzata del numero di chiamata deve avvenire solo su richiesta e pre- via informazione del chiamante.

- Obbligo per i fornitori di servizi di telecomunicazione di garantire il corretto istrada- mento e la localizzazione delle chiamate di emergenza VoIP provenienti dalla rete fissa, per quanto tecnicamente possibile e a un costo ragionevole.

- Adeguamento della normativa sulle eCall agli sviluppi tecnologici.

Le seguenti misure sono state esaminate e rigettate:

- Status quo: le persone con problemi di udito continuerebbero a raggiungere i servizi d’emergenza per via indiretta e svantaggiosa in termini di funzionalità. A causa del nu- mero limitato di interpreti di lingua dei segni, la disponibilità di servizi di intermediazione non può essere migliorata in modo sostanziale. La digitalizzazione e l’ulteriore sviluppo delle chiamate di emergenza svizzere, richiesti in diverse mozioni identiche, non avreb- bero luogo. Inoltre, in caso di emergenza, la disponibilità delle centrali d’allarme o l’ac- cesso ai servizi di emergenza potrebbero essere limitati. La Svizzera non sarebbe in grado di attuare la Convenzione di Istanbul come previsto. La localizzazione delle chia- mate di emergenza provenienti dalle reti aziendali rimarrebbe difficile. La regolamenta- zione non sarebbe più al passo con l’attuale contesto tecnologico, fatto che potrebbe, tra l’altro, incidere negativamente sull’implementazione di NG eCall.

- Invece di introdurre il testo in tempo reale, sostenere soluzioni di mercato come l’ap- plicazione DeafVoice20 o sviluppare applicazioni statali, come talvolta accade all’estero (ad es. Relay UK21), e che spesso richiedono l’installazione di software aggiuntivi e la registrazione e/o il login. In genere queste soluzioni offrono solo un accesso indiretto

20 Stiftung Alexander Graham Bell (2023). DeafVoice - l’app per le chiamate di emergenza per le persone sorde in Svizzera, https://deafvoice.ch/.

21 BT (2024). Relay UK, https://www.relayuk.bt.com/. Cfr. OFCOM (2023). Emergency Video Relay, https://www.ofcom.org.uk/phones-and-broadband/accessibility/emergency-video-relay.