Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/37: Modifica della legge federale sugli istituti finanziari · 107 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica della legge sugli istituti finanziari

BNS, nell’ambito della sua competenza indipendente, può consentire agli istituti per mezzi di pagamento di accedere ai sistemi di pagamento centrali e stabilisce le condizioni della conservazione degli averi sui conti correnti da essa detenuti.

Cpv. 3

L’istituto per mezzi di pagamento deve garantire che i valori patrimoniali conservati secondo il capoverso 2 siano adeguatamente diversificati, al fine di limitare i rischi di credito, di liquidità e di mercato e quindi aumentare la resilienza dell’istituto stesso (cpv. 3 lett. a). I dettagli della diversificazione saranno definiti dal Consiglio federale (cpv. 5).

Dall’autorizzazione fintech vigente, viene poi ripreso il principio secondo cui i valori patrimoniali conservati devono essere detenuti nella stessa valuta in cui i clienti o i titolari possono esercitare il loro diritto al rimborso dei mezzi di pagamento crittografici di valore stabile (cfr. art. 14f cpv. 3 OBCR). Tale principio viene mantenuto per evitare ulteriori rischi derivanti dalle fluttuazioni valutarie. Ad esempio, se un mezzo di pagamento crittografico di valore stabile è legato al franco svizzero, anche i relativi depositi a vista presso una banca o altri istituti per mezzi di pagamento dovranno essere detenuti in franchi svizzeri. Inoltre, le HQLA dovranno essere denominate in franchi svizzeri. Lo stesso vale se i mezzi di pagamento crittografici di valore stabile sono legati a un’altra valuta emessa da uno Stato. Questo principio si applica anche ai conti tenuti in franchi svizzeri o in valuta straniera dagli istituti per mezzi di pagamento che forniscono servizi di pagamento senza emettere o conservare mezzi di pagamento crittografici di valore stabile.

Conformemente all’articolo 51i capoverso 3 lettera c, l’istituto per mezzi di pagamento deve quindi garantire che i valori patrimoniali detenuti siano conservati in modo tale che questi corrispondano sempre almeno allo stesso valore degli averi dei clienti accettati in origine, al netto di eventuali interessi negativi che sono stati pagati durante la conservazione. Nel concreto, ai clienti o ai titolari di mezzi di pagamento crittografici di valore stabile possono essere trasferiti gli interessi negativi maturati sui depositi a vista e le HQLA in un contesto generale di interessi negativi secondo il capoverso 2 riducendo il volume dei valori patrimoniali conservati dall’istituto per mezzi di pagamento. Il volume dei mezzi di pagamento crittografici di valore stabile emessi si ridurrà così nella stessa misura, mentre il valore nominale rimarrà invariato. Se un mezzo di pagamento crittografico di valore stabile è legato al franco svizzero, ad esempio, per ogni token verrà corrisposto 1 franco.

Per garantire che sia sempre rispettato l’obbligo di copertura, solitamente è necessario avere un’eccedenza di copertura adeguata ai rischi a cui sono esposti gli averi detenuti conformemente al capoverso 2. Per questo motivo, la disposizione di cui al capoverso 3 lettera c prevede che la copertura debba sempre essere pari almeno al valore degli averi dei clienti accettati. Sotto il profilo del rischio è opportuno avere un’eccedenza di copertura, perché l’istituto per mezzi di pagamento deve fare in modo che, anche nel caso di eventuali fluttuazioni del valore, le HQLA conservate abbiano sempre un valore pari almeno al valore originale degli averi accettati dai clienti. L’istituto per mezzi di pagamento deve inoltre adottare misure adeguate al fine di garantire la verifica e il rispetto costante dell’obbligo di copertura di cui al capoverso 3 lettera c (i cosiddetti processi di «reconcilation»).

Cpv. 4

Questo capoverso precisa quali sono gli ulteriori obblighi che l’istituto per mezzi di pagamento deve soddisfare, in aggiunta ai requisiti generali per la conservazione degli averi dei clienti accettati, in caso di emissione di mezzi di pagamento crittografici di valore stabile: se un istituto per mezzi di pagamento emette più mezzi di pagamento crittografici di valore stabile (ad es. in diverse valute), gli averi dei clienti accettati per ognuno dei diversi mezzi di pagamento crittografici di valore stabile emessi devono essere conservati separati gli uni dagli altri, ovvero come patrimoni distinti separati. In tal modo sarà possibile attribuire in modo univoco gli averi