Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/37: Modifica della legge federale sugli istituti finanziari · 107 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica della legge sugli istituti finanziari
e complessità. Per gli istituti per mezzi di pagamento esistenti, l’onere supplementare a carico della FINMA dovrebbe rimanere limitato. Per gli istituti di servizi per beni crittografici si prevede invece un onere decisamente più elevato a carico della FINMA, visto che saranno tutti assoggettati alla vigilanza prudenziale.
Parallelamente, con il presente avamprogetto sarà creata una base legale per le interfacce elettroniche nella vigilanza sui mercati finanziari. Lo scopo è promuovere ulteriormente l’utilizzo del trasferimento di dati in forma elettronica già in atto tra la FINMA e gli assoggettati alla vigilanza, il che ridurrà l’onere amministrativo per la FINMA e consentirà di attuare una vigilanza basata sui dati. Poiché la FINMA svolge già oggi le sue procedure di vigilanza in forma ampiamente digitale sulla piattaforma EHP e questa è già intensamente utilizzata dagli assoggettati alla vigilanza, non si prevedono costi iniziali aggiuntivi per l’informatica o lo sviluppo. Questa modifica non determinerà ripercussioni neppure per la Confederazione.
La possibilità di realizzare progetti pilota allo scopo di testare i PSI non comporterà oneri finanziari diretti per i servizi federali coinvolti. Per le autorità coinvolte, l’implementazione dei progetti pilota determinerà un certo onere supplementare, seppur modesto, legato in particolare alla preparazione delle riunioni e alla partecipazione alle stesse. Si presume inoltre che i PSI daranno luogo a miglioramenti dell’efficienza.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Le ripercussioni per i Cantoni e i Comuni sono comparabili a quelle per la Confederazione. Le modifiche normative potrebbero avere ripercussioni economiche positive in particolare sui Cantoni nei quali esistono già oggi tali istituti o cluster, facendo aumentare il gettito fiscale. Al contempo non si può escludere che, al fine di sottrarsi alla vigilanza, alcuni offerenti non ancora regolamentati decidano di abbandonare il mercato svizzero a causa dei nuovi obblighi di regolamentazione applicabili agli istituti di servizi per beni crittografici.
L’attuale ripartizione geografica degli offerenti di beni crittografici in Svizzera evidenzia una forte concentrazione in tre regioni: la cosiddetta «crypto valley», con i Cantoni di Zugo e di Zurigo che insieme contano circa il 60 per cento degli offerenti; la regione del Lago Lemano con il 15 per cento circa e Lugano con il 6 per cento circa153.
Negli altri Cantoni si prevedono ripercussioni dirette limitate sul breve termine. Tuttavia, a medio termine la creazione di un quadro normativo uniforme e favorevole alla tecnologia offrirà a tutti i Cantoni delle opportunità per l’insediamento di nuove imprese.
5.3 Ripercussioni per l’economia
L’avamprogetto ha diverse ripercussioni sull’economia. In un’ottica a lungo termine, vi sarà un impatto positivo sulla capacità innovativa, la competitività e l’attrattiva della piazza economica. Per contro, a breve termine alcune imprese dovranno affrontare maggiori uscite.
L’ottimizzazione dell’attuale autorizzazione fintech con il passaggio alla nuova autorizzazione degli istituti per mezzi di pagamento, compresa la possibilità esplicita di emettere e conservare mezzi di pagamento crittografici di valore stabile, apre la strada a nuovi modelli aziendali improntati all’innovazione e rafforza la competitività della piazza finanziaria svizzera. Inoltre, offre la possibilità ai clienti di utilizzare mezzi di pagamento diversi in base alle proprie
153 Crypto Valley Venture Capital (CV VC), Crypto Valley Company & Industries Report 2025, consultabile all’indirizzo: https://www.cvvc.com/insights.