Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/44: Revisione totale dell’Ordinanza sulle macchine (OMacch) · 14 pagine
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anche in caso di rinuncia alla revisione (oltre a far fronte alle ripercussioni negative legate al mancato aggiornamento dell’AAR).
I potenziali costi per le imprese sono generati soprattutto dai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute nuovi o modificati, dal rispetto dei nuovi componenti di sicurezza e dagli adeguamenti delle procedure di valutazione della conformità, in particolare l’obbligo di coinvolgere un organismo di valutazione della conformità esterno per sei categorie di macchine o prodotti correlati. Nelle sei categorie di prodotto per le quali è ora necessario rivolgersi a un organismo di valutazione della conformità esterno, i costi previsti per determinati tipi di macchine variano da 5300 a 50 000 franchi per impresa. Vanno inoltre preventivati costi per l’adeguamento e il rispetto dei nuovi requisiti (p. es. a causa di modifiche nella costruzione delle macchine, aggiornamento dei processi interni e dei documenti o adeguamento della valutazione dei rischi delle macchine). A tutto ciò si aggiungono le spese necessarie a organizzare corsi di formazione del personale.
I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute previsti dal diritto attualmente vigente e dal nuovo regolamento UE non subiscono modifiche sostanziali. Sebbene le categorie di macchine soggette a valutazione della conformità siano state ridefinite, la percentuale di macchine e componenti di macchine soggetti a valutazione della conformità da parte di un organismo dedicato non è aumentata in modo significativo e i moduli per la valutazione della conformità rimangono sostanzialmente invariati. Sono inoltre stati specificati i ruoli degli operatori economici. Il regolamento UE richiede in particolare la presenza di un operatore economico nell’UE (importatore o mandatario) se il produttore non ha sede nell’UE nonché l’indicazione sul prodotto dei dati di contatto di tale operatore.
In generale il miglioramento dei requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute genera risparmi, in quanto riduce il numero di infortuni e assenze dei lavoratori e, di conseguenza, le perdite di produttività.
In virtù dell’OMacch riveduta, i fabbricanti hanno la possibilità di fornire in formato digitale la documentazione relativa a una macchina, a un prodotto correlato o a una quasi-macchina. L’impresa che opta per questa soluzione deve sostenere una spesa una tantum di circa 3900 franchi per l’acquisto e la configurazione di un server e l’adattamento dei file. Oltre alla fase di introduzione deve gestire la banca dati, garantire la capacità dei server e assicurare il mantenimento dei link e l’aggiornamento delle informazioni. Il costo previsto è di circa 6500 franchi per impresa all’anno. La digitalizzazione dei documenti consente nel contempo di risparmiare sui costi di stampa, che a lungo termine superano i costi di implementazione e gestione della banca dati. Si prevedono risparmi da 96 000 a 401 700 franchi per impresa e anno.
I costi diretti quantificabili una tantum ammontano secondo le stime a circa 5 928 000 franchi, quelli diretti quantificabili ricorrenti a circa 9 880 000 franchi all’anno. Si tratta dei costi medi stimati per l’industria meccanica in Svizzera. Occorre tenere presente che non tutti i possibili costi possono essere stimati.
I costi aggiuntivi riguardano prevalentemente imprese che producono unicamente per la Svizzera. Le imprese che esportano nell’UE devono infatti adempiere in ogni caso ai requisiti del regolamento UE relativo alle macchine e assumere i relativi costi, che pertanto interverrebbero comunque. Le nuove prescrizioni si applicano a imprese di qualsiasi dimensione, anche alle PMI. L’assenza di deroghe alle disposizioni UE consente addirittura di poter risparmiare. Le imprese che esportano nell’UE non devono rispettare requisiti e disposizioni di diverso tenore a seconda che esportino una