Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/45: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (attuazione delle misure previste dal rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e dal rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta) · 52 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri – Attuazione delle misure definite nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta
Sebbene l’attuazione delle misure menzionate consenta di aumentare ulteriormente la resilienza delle banche e quindi di ridurre la probabilità d’insorgenza di una crisi, anche con queste modifiche non si possono escludere del tutto crisi future.
Nel progetto vengono inoltre introdotte precisazioni e rettifiche in diverse ordinanze (v. n. 4). Nell’OBCR viene precisato l’importo dei depositi privilegiati in caso di fallimento e quindi attribuiti alla seconda classe fallimentare. Nell’OFoP e nell’OLiq vengono apportate integrazioni e rettifiche in singoli punti delle disposizioni già esistenti, in modo da eliminare ogni ambiguità.
2 Esigenze in materia di fondi propri
2.1 Requisiti prudenziali relativi alla valutazione prudente e al mantenimento del valore di determinate posizioni di bilancio
2.1.1 Situazione iniziale
2.1.1.1 Necessità di agire e obiettivi
Nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche è indicato come misura 18 l’inasprimento dei requisiti prudenziali relativi alla valutazione prudente e al mantenimento del valore di determinate posizioni di bilancio. Gli eventi legati a Credit Suisse hanno mostrato che alcuni averi della banca (posizioni sul fronte degli attivi del bilancio della banca) che contribuiscono ai fondi propri di base di qualità primaria possono perdere molto rapidamente valore. In caso di crisi, non è quindi sufficientemente soddisfatta la capacità di assorbire le perdite dei fondi propri di base di qualità primaria dichiarati. Ciò è rilevante per una serie di averi presenti nei bilanci delle banche, principalmente per partecipazioni, software, attività fiscali differite e averi detenuti fino alla scadenza («held-to-maturity», HTM). Il trattamento delle partecipazioni sarà oggetto di progetto separato (v. n. 1.1).
Quanto alla valutazione prudente delle posizioni che non hanno prezzi di mercato effettivi o basi di valutazione osservabili, la crisi di Credit Suisse ha mostrato che l’applicazione della regolamentazione esistente comporta un elevato margine di discrezionalità. In mancanza di un valore di mercato liquido direttamente osservabile, il valore del «fair value» della posizione di bilancio non può essere stabilito in maniera oggettiva e deve essere stimato per mezzo di modelli più o meno complessi. Ciò può essere il caso per diverse posizioni sul fronte degli attivi del bilancio della banca, ad esempio per titoli di partecipazione illiquidi, esposizioni creditizie temporanee, prodotti finanziari strutturati e derivati finanziari complessi. Sfruttando il corrispondente margine di discrezionalità, la banca può dichiarare fondi propri di base di qualità primaria superiori a quelli che risulterebbero nell’ambito di una valutazione prudente. In sede di acquisto di un settore d’attività o di acquisizione dell’intera banca, l’incertezza di queste stime costituisce un potenziale ostacolo. Per l’acquisizione di Credit Suisse, la Confederazione ha dovuto concedere un’ampia garanzia a copertura delle perdite di alcune di queste posizioni, nell’eventualità che le perdite su tali posizioni superassero i 5 miliardi di franchi. In seguito all’acquisizione, UBS ha effettuato rettifiche di valore pari a 4,8 miliardi di dollari statunitensi su posizioni al «fair value» di Credit Suisse, anche se non tutte soggette a una garanzia a copertura delle perdite16. Nell’agosto 2023, dopo aver avuto modo di sottoporre a un esame approfondito le relative posizioni di bilancio di Credit Suisse, UBS ha rinunciato alla garanzia concessa a copertura delle perdite.
La crisi di Credit Suisse ha sollevato questioni importanti anche riguardo alla valutazione e al mantenimento del valore del software nel bilancio della banca. In determinate circostanze, il
16 UBS Group SA, Annual Report 2023, pag. 316, consultabile all’indirizzo: https://secure.ubs.com/minisites/group-functions/investor-relations/annual-report/2023/digital-ar23- group/digital-ar23-group/index.html