Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/57: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2026 · 44 pagine

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Semplificazione per le piccole imprese

Regolamentazioni efficaci nonché semplici da applicare sul piano amministrativo sono un elemento chiave per un contesto economico favorevole. La legge del 29 settembre 2023 sullo sgravio delle imprese (LSgrI; RS 930.31) esige pertanto che si verifichi se per le piccole e medie imprese possano essere previste norme semplificate. Nonostante l’onere proporzionalmente basso per le imprese, sono state introdotte diverse restrizioni ed eccezioni per ridurre il numero di imprese interessate (soprattutto PMI).

Nel formulare soglie minime, la difficoltà sta nel fatto che non sono disponibili dati sui materiali di imballaggio a livello di imprese. Le stime devono quindi essere effettuate sulla base di altri parametri (statistiche doganali, classificazione NOGA, dati provenienti dall’estero).

Sulla base dei dati disponibili, sono stati elaborati alcuni limiti alle disposizioni.

• Con l’estensione della TSA ad altri imballaggi in vetro (art. 7 segg. OI), in

conformità con l’articolo 7, l’obbligo della TSA è limitato agli imballaggi in vetro per prodotti alimentari e cosmetici (v. anche cap. 4.7.1).

• Riguardo agli obblighi di informare relativi all’immissione sul mercato degli

imballaggi, in conformità con l’articolo 21 OI, viene introdotta una soglia minima. Stando ai calcoli, ciò significa escludere circa il 70 per cento delle imprese svizzere

– su quasi 50 000 imprese, circa 35 000 risultano perciò esonerate dall’obbligo di informare. Non sono disponibili dati sulle imprese straniere che importano in Svizzera.

Secondo i dati disponibili, le restrizioni alle disposizioni non incidono in maniera significativa sul vantaggio ecologico del progetto e quindi sono ammesse. Ad esempio, grazie alle informazioni provenienti dall’estero, si può affermare che poche grandi imprese immettono sul mercato la maggior parte dei materiali di imballaggio, mentre molte piccole imprese, anche considerate nel loro insieme, influiscono poco sul volume totale.

Ulteriori ripercussioni economiche

A livello economico generale, la revisione non comporta effetti particolari per i lavoratori. La creazione di nuovi posti di lavoro è possibile soprattutto grazie alla struttura della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

Si prevedono inoltre lievi effetti positivi sulla concorrenza, il grado di apertura internazionale, l’innovazione e la ricerca. I requisiti fissati per gli imballaggi e gli obblighi di informare creeranno maggiore trasparenza e ridurranno il vuoto normativo rispetto all’UE. In termini macroeconomici, la revisione non ha effetti rilevanti sul PIL,

la produttività, l’attrattiva della piazza economica o la ridistribuzione. Panoramica delle ripercussioni economiche

L’analisi qualitativa mostra che la revisione totale dell’OIB nel complesso comporta solo ripercussioni economiche minime. Ciò è dovuto in particolare al fatto che sono state formulate soprattutto regolamentazioni quadro e che il grado di dettaglio è basso, il che garantisce al settore economico un ampio margine di manovra in fase di attuazione. Le regolamentazioni quadro, inoltre, evitano l’insorgere di ostacoli al commercio dovuti a