Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/57: Pacchetto d’ordinanze in materie ambientale, primavera 2026 · 44 pagine

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6.1 Ripercussioni sull’ambiente

In Svizzera l’industria degli imballaggi è influenzata tanto dagli sviluppi tecnologici, dalle tendenze sociali e dalle normative UE quanto dagli atti normativi nazionali. Per poter riprodurre gli elementi di incertezza degli sviluppi futuri, per quel che riguarda l’impatto ecologico è stata fatta una distinzione tra uno scenario ottimistico e uno pessimistico.

Tenendo conto di entrambi gli scenari, la revisione dell’OIB presenta evidenti ripercussioni positive per l’ambiente. Considerando l’insieme di tutte le misure, nello scenario ottimistico si arriva a risparmiare quasi 790 000 tonnellate di CO2eq. Anche nello scenario pessimistico vi è pur sempre un risparmio, pari a 415 000 tonnellate di CO2eq.

In seguito all’attuazione di tutte le misure, nello scenario ottimistico è previsto un risparmio annuo di ben 300 milioni di franchi di costi esterni, in quello pessimistico la cifra si aggira comunque intorno ai 135 milioni di franchi.

6.2 Ripercussioni per l’economia

Per quel che riguarda le ripercussioni economiche, è stato possibile quantificarle, cioè monetizzarle, solo in parte, soprattutto perché la maggior parte delle misure è costituita da regolamentazioni quadro ed è difficile prevedere come le singole imprese attueranno tali regolamentazioni. Quelle intervistate non sono state in grado di fornire stime precise dei possibili costi di attuazione. A ciò si aggiunge il fatto che le varie misure riguardano una moltitudine di imprese molto diverse tra loro (PMI e grandi imprese di produzione, commercio, importazione e smaltimento). Infine, a oggi non esiste alcuno studio che consideri e monetizzi misure comparabili.

Per la Svizzera, quindi, è stata elaborata un’ampia valutazione di tipo qualitativo attraverso interviste con servizi statali di altri Paesi, che dispongono di una migliore base di dati, e con imprese svizzere. Questa valutazione è stata convalidata e confermata in due laboratori con i principali attori dell’industria svizzera degli imballaggi (dai fabbricanti di imballaggi e prodotti ai commercianti al dettaglio, alle imprese di smaltimento fino alle associazioni economiche)28.

Quasi tutte le imprese lungo la catena del valore, ossia i fabbricanti di imballaggi e prodotti (compresi gli importatori), i commercianti e le imprese di smaltimento, sono interessate dalle regolamentazioni. Senza l’introduzione di una soglia minima (v. il paragrafo «Semplificazione per le piccole imprese» in basso), potrebbero essere coinvolte oltre 100 000 imprese. Di seguito si approfondisce quindi l’aspetto dei costi una tantum e ricorrenti (e in parte i benefici che ne derivano) per le imprese.

Costi una tantum per le imprese I costi per l’attuazione dei requisiti di base (art. 3 OI) sono considerati minimi. I

requisiti di base degli imballaggi non prevedono né regolamentazioni dettagliate né un orizzonte temporale per l’attuazione: come e quando un’impresa debba produrre un imballaggio conforme ai requisiti di base non è stabilito. Ad esempio, gli investimenti possono essere effettuati solo dopo aver ammortizzato i macchinari esistenti.

28 Ecoplan (2024). VOBU der Massnahmen im Verpackungsbereich. Ecoplan, Berna.