Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/64: Projetto di legge sull’approvvigionamento di gas (LAGas) · 81 pagine

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La condizione della base legale è soddisfatta con la presente legge federale. Tutte le ripercussioni sui diritti fondamentali sono anche giustificate dall’interesse pubblico: gli obblighi imposti ai gestori di rete si basano per la maggior parte sulla legislazione in materia di approvvigionamento elettrico e sono indispensabili ai fini di un approvvigionamento di gas affidabile, funzionale e organizzato in chiave competitiva. Il passaggio della gestione della rete di trasporto al responsabile dell’area di mercato è motivato dall’introduzione della zona di bilanciamento svizzera e dall’«entry-exit system». Questi due elementi, fondamentali per l’implementazione di un regolamento di mercato, sono impossibili da realizzare senza un’istanza centrale. Le prescrizioni relative alla disgiunzione delle attività sono necessarie per impedire finanziamenti trasversali distorsivi della concorrenza e garantire la trasparenza dei costi. Allo stesso tempo esse, soprattutto quelle imposte al responsabile dell’area di mercato, coadiuvano l’utilizzo non discriminatorio della rete e quindi la concorrenza nel settore energetico. L’obbligo di immagazzinare quantità di gas in impianti di stoccaggio durante il semestre invernale è al servizio della sicurezza dell’approvvigionamento. Le prescrizioni concernenti l’esercizio dei serbatoi sferici e cilindrici sono finalizzate alla stabilità del sistema, non da ultimo i diritti d’accesso riconosciuti al responsabile dell’area di mercato nell’ambito della gestione del bilanciamento (art. 29 cpv. 3 lett. b).

Le previste limitazioni dei diritti fondamentali sono proporzionate; necessarie e adeguate a garantire un approvvigionamento di gas affidabile, economico e per quanto possibile ecologico. Non vanno oltre a ciò che è necessario per raggiungere gli obiettivi prefissati e non pregiudicano l’essenza dei diritti fondamentali summenzionati. A tale proposito si ricorda innanzitutto che i gestori di rete, a prescindere dagli obblighi imposti loro, potranno continuare a realizzare un utile d’esercizio (art. 20 cpv. 3 secondo periodo).

Dal punto di vista della proporzionalità, per le singole limitazioni dei diritti fondamentali va sottolineato quanto segue:

- le norme concernenti la disgiunzione delle attività si limitano al minimo indispensabile, non da ultimo rispetto al diritto UE. Con la nuova figura del responsabile dell’area di mercato, che dovrà essere istituita dal settore del gas (art. 30 cpv. 1), si è scelta una soluzione meno drastica per tali imprese rispetto alla creazione di una società della rete di trasporto totalmente scorporata che rappresenta il modello standard nel diritto UE (art. 60 segg. della direttiva (UE) 2024/1788). In particolare, non vi sono passaggi di proprietà riguardanti la rete di trasporto, a differenza di quanto previsto a suo tempo nella LAEl per la società nazionale di rete (Swissgrid SA) (art. 18 cpv. 1 primo periodo e art. 33 LAEl). Il fatto che la partecipazione al capitale da parte delle singole imprese si basi sul valore dei loro impianti di rete ne tutela le rispettive quote;

- l’obbligo di immagazzinare quantità di gas in impianti di stoccaggio sussiste solamente se lo si ritiene necessario per tutelarsi da situazioni di approvvigionamento critiche. Le quantità di stoccaggio, inoltre, possono essere ridefinite di anno in anno (art. 10 cpv. 2 e 3);