Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
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Art. 61 (Compiti esecutivi alle frontiere)
1 L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) esercita il controllo sull’importazione, il transito e l’esportazione.
2 Riguardo all’importazione, al transito e all’esportazione di stupefacenti che producono effetti del tipo del THC può prendere tutte le misure necessarie per sanare le situazioni illegali, in particolare:
a. disporre la messa al sicuro provvisoria degli stupefacenti;
b. rifiutare l’importazione, il transito e l’esportazione degli stupefacenti;
c. ordinare il respingimento o l’eliminazione degli stupefacenti;
d. in singoli casi, prelevare campioni e modelli e delegare al Cantone interessato determinate analisi di laboratorio e la relativa decisione definitiva; e
e. sporgere denuncia penale.
Per i Cantoni BE e SG nonché per la conferenza intercantonale KKPKS, le analisi di laboratorio sui campioni devono essere effettuate dalla Confederazione e non, come previsto, delegate ai Cantoni (cpv. 2 lett. d). BE raccomanda di disciplinare questo aspetto analogamente a quanto disposto in ambito di importazione ed esportazione di medicamenti e stupefacenti, dove a decidere è Swissmedic. I Cantoni vanno semplicemente informati.
Secondo ZH e KKPKS, conferendo all’UDSC la possibilità di sporgere denuncia penale (cpv. 2 lett. e) se ne estendono le competenze. L’attività di indagine nel settore del commercio transfrontaliero di canapa rientrerebbe così nella competenza dell’UDSC, da evitare in un’ottica di chiara ripartizione dei compiti. Le competenze dell’UDSC vanno lasciate entro l’attuale ambito delimitato dall’articolo 29 capoverso 2 LStup.
DDS ritiene che, con queste disposizioni, le autorità doganali e di confine dovranno far fronte a un aumento dei controlli.
4.1.7 Capitolo 7 (Tassa d’incentivazione, indennità di esecuzione ed emolumenti)
I Cantoni AI, AG, BE, BL, GE, NW, OW, SG, SO, VD, i partiti UDF e PEV, UCS, gli organi intercantonali e intercomunali CDOS, CDCT e CDCD nonché iuAG e la città di Berna chiedono un’imposta di consumo a destinazione vincolata. CDOS motiva la richiesta sostenendo che le indennità di esecuzione e gli emolumenti previsti a tal fine non sono sufficienti e non consentono il finanziamento delle attività che superano i costi diretti di esecuzione, in particolare per la prevenzione tra i minorenni. Si tratta, secondo CDOS, di un’omissione grave, cui bisogna supplire predisponendo un meccanismo di finanziamento che metta a disposizione dei Cantoni mezzi sufficienti per l’esecuzione e le necessarie attività di prevenzione supplementari. CDOS e i Cantoni sopracitati propongono che il 40 per cento dei proventi dell’imposta sia distribuito fra i Cantoni, una parte vada alla Confederazione e il resto confluisca nell’AVS (v. n. 3.2.3). CDOS e CDCT osservano che la destinazione vincolata dell’imposta può essere formulata nel progetto analogamente a quella della decima dell’alcol (art. 131 cpv. 3 Cost.). Nel rapporto esplicativo si può inoltre precisare che con ciò si intendono finanziare misure relative a tutti e quattro i pilastri della politica in materia di droghe, comprese la ricerca e la valutazione, e che tali misure devono essere trasversali rispetto alle forme di dipendenza e ai setting. CDCT fa inoltre notare che si deve mantenere la metodologia di calcolo prevista per ottenere l’effetto d’incentivazione. In questo modo si terrebbe conto, almeno in parte, della proposta di minoranza che chiede che l’imposta sulla canapa sia strutturata in modo analogo a quella sul tabacco. Quali rappresentanti delle città, UCS e CDCD chiedono che i proventi dell’imposta siano impiegati almeno in parte per la prevenzione, la riduzione dei danni e l’aiuto in caso di dipendenze: il potenziamento del lavoro di prevenzione richiesto alle città deve essere indennizzato. PEV è più a favore di un’imposta che confluisca interamente in prevenzione, consulenza, terapia e follow-up. Lo stesso chiede anche UDF.
Alternativa riguardante l’imposizione, Minoranza (Aeschi, de Courten, Glarner, Graber, Gutjahr, Pahud, Thalmann-Bieri, Wyssmann)
Il progetto preliminare è modificato in modo tale che, analogamente alla vendita di tabacco, la vendita di canapa sia gravata da un’imposta anziché da una tassa d’incentivazione. L’imposta va strutturata in modo analogo all’imposta sul tabacco.