Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine

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Approvano la proposta di minoranza i partiti PEV e UDC. Delle organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione, BKS approva la proposta in toto, DDS e EgD con una richiesta di modifica.

Respingono la proposta i Cantoni AI, BL, BS, GE, LU, NW, SG, SO, VD, VS nonché CDOS, i partiti PVL e PSS, gli organi intercantonali e intercomunali AMCS e CDCT, 8 organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione (APS, AT, DiS, FvS, GREA, LLS, SGGPsy SSAM), IG Hanf e le organizzazioni della società civile ASAC e VLI.

UDC ritiene che la vendita di prodotti della canapa debba essere gravata da un’imposta e non da una tassa d’incentivazione. L’imposta deve essere strutturata in modo analogo all’imposta sul tabacco e andare interamente a beneficio dell’AVS. PEV preferisce un’imposta a una tassa d’incentivazione.

AI, BS, GE, NW, SO, VS nonché CDOS e CDCT adducono a motivo del rifiuto il fatto che la soluzione proposta convogli fondi nelle casse federali (AVS), senza tenere sufficientemente conto del considerevole onere amministrativo a carico dei Cantoni.

Secondo GREA, l’introduzione di un’imposta comprometterebbe la regolamentazione dalla canapa poiché richiederebbe una modifica costituzionale.

Art. 62 (Obiettivi di incentivazione)

1 Rispetto all’insieme dei prodotti della canapa venduti, la quota annua dei prodotti della canapa destinati a essere fumati e dei prodotti della canapa con effetti nocivi comparabili deve rappresentare:

a. a partire dal decimo anno dall’entrata in vigore della presente legge, meno del 50 per cento;

b. a partire dal venticinquesimo anno dall’entrata in vigore della presente legge, meno del 20 per cento.

2 La quota annua dei prodotti della canapa senza additivi il cui tenore totale di THC è inferiore al 10 per cento deve rappresentare:

a. a partire dal decimo anno dall’entrata in vigore della presente legge, almeno il 30 per cento dell’insieme dei prodotti della canapa senza additivi venduti;

b. a partire dal venticinquesimo anno dall’entrata in vigore della presente legge, almeno il 50 per cento dell’insieme dei prodotti della canapa senza additivi venduti.

3 A partire dal decimo anno dall’entrata in vigore della presente legge, la quantità totale di THC pro capite venduta ogni anno non deve superare di più del 10 per cento la quantità totale di THC pro capite venduta in media ogni anno tra il quinto e il nono anno dall’entrata in vigore della presente legge.

4 Il Consiglio federale può fissare obiettivi intermedi.

5 L’UFSP acquisisce gli indicatori pertinenti per la verifica del conseguimento degli obiettivi tramite il sistema di tracciabilità di cui all’articolo 85.

BS e iuAG ritengono che gli obiettivi di incentivazione siano troppo ambiziosi e chiedono di rivederli. KKPKS dubita che siano realistici. Preferirebbe che la priorità fosse data alla lotta contro il mercato illegale piuttosto che a cercare di influenzare le forme di consumo.

BE è contrario a un aumento del consumo e chiede che venga sancita quale obiettivo di incentivazione la riduzione a lungo termine del consumo di canapa.

UDC chiede termini più brevi per il raggiungimento degli obiettivi di incentivazione. PEV e UDF chiedono obiettivi più severi. UDF chiede come obiettivo di incentivazione una riduzione del consumo a un massimo di 5 per cento della popolazione. PEV propone nuovi obiettivi di incentivazione al posto di quelli previsti: la quota di consumatori di canapa nella popolazione deve rimanere costantemente sotto il 5 per cento e la quota di persone con consumo problematico sotto lo 0,1 per cento. Questi obiettivi sono necessari in un’ottica di salute pubblica. Anche l’organizzazione del settore delle dipendenze BKS chiede obiettivi di incentivazione più ambiziosi. Quelli proposti non portano a una riduzione del consumo problematico e hanno valori limite troppo elevati e scadenze troppo lunghe. Sono richiesti obiettivi di incentivazione tesi a ridurre la frequenza di consumo, il consumo problematico e il tenore di THC rispetto al livello attuale. Secondo APS, la tassa d’incentivazione dovrebbe avere il solo scopo di mantenere stabile o, nel caso ideale, ridurre la prevalenza complessiva del consumo di canapa, obiettivo realizzabile solo abbreviando l’intervallo di monitoraggio e valutazione (cpv. 3).