Rapporto sui risultati

Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 19 pagine

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Rapporto sulla consultazione: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento

dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto

deve servire, come previsto, ad aumentare i mezzi dell’esercito ben oltre la soglia stabilita dal Parlamento.

I Verdi approvano, in linea di principio, l’istituzione di un fondo in grado di contrarre debiti, che però non deve servire a finanziare ulteriori armamenti bensì a consentire investimenti per il futuro. Il GSsE chiede l’istituzione di un fondo destinato alla prevenzione civile della violenza, alla promozione della pace, alla lotta contro la disinformazione e al rafforzamento della resilienza.

3.6 Ripercussioni sull’economia

La CVCI fa osservare che l’aumento dell’IVA comporta un rincaro dei prezzi di beni e servizi, mettendo così a rischio l’attrattiva e il benessere della Svizzera.

Secondo il Cantone di UR un aumento sostanziale dell’IVA frenerebbe la domanda dei consumatori e di conseguenza comprometterebbe anche la crescita economica. Il Cantone di NW sottolinea l’onere amministrativo e tecnico legato all’attuazione, che grava in modo particolare sulle piccole e medie imprese. Occorre quindi tenerne conto nel definire i tempi di attuazione. Il Cantone di GE fa inoltre osservare le seguenti ripercussioni: pressione inflazionistica, calo dei consumi, aumento del turismo degli acquisti transfrontaliero e un effetto praticamente irreversibile, poiché gli aumenti possono essere trasferiti sui prezzi più facilmente delle riduzioni.

L’UCS ritiene che le ripercussioni macroeconomiche non siano state prese sufficientemente in considerazione, temendo una riduzione del potere d’acquisto e la conseguente contrazione dei consumi, che indebolirebbero l’economia e il commercio locale.

Secondo l’USC, la tassa occulta comporterebbe notevoli costi aggiuntivi per l’agricoltura e poiché il reddito del settore è già molto basso, occorre valutare una fonte di entrate alternativa all’aumento dell’IVA.

IG Detailhandel sostiene che un aumento dell’IVA amplierebbe ulteriormente il divario dei prezzi rispetto all’estero, determinando un aumento del turismo degli acquisti. GastroSuisse chiede di elaborare una soluzione specifica per il settore alberghiero e della ristorazione, in modo da attenuare le conseguenze economiche.

Swiss Retail Federation sostiene che l’aumento dei prezzi dei beni di consumo indebolisce non solo il potere d’acquisto, ma anche la creazione di valore a livello nazionale lungo tutta la catena del commercio al dettaglio e della distribuzione.

Secondo GastroSuisse, l’aumento dell’IVA proposto colpisce in misura sproporzionata il settore alberghiero e della ristorazione. A fronte dei prossimi aumenti dell’IVA, è assolutamente necessario trovare una soluzione specifica per tale settore, correggendo al contempo l’attuale IVA discriminatoria applicata ai pasti consumati al di fuori del domicilio.