Rapporto sui risultati
Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 19 pagine
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Rapporto sulla consultazione: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto
grazie a ulteriori opzioni di finanziamento sul fronte delle entrate, il Parlamento deve avere la possibilità di conciliare i diversi interessi e di giungere a una soluzione negoziata. Si fa riferimento in particolare alla tassa d’esenzione dall’obbligo militare, a una parte dell’imposta sugli oli minerali e a una percentuale dell’aumento effettivo della quota cantonale all’imposta federale diretta.
Il Cantone di UR chiede di valutare in modo più concreto una combinazione di diverse misure che preveda un aumento dell’IVA nettamente inferiore insieme a una definizione delle priorità e trasferimenti all’interno del bilancio della Confederazione, a incrementi di efficienza nell’esercito, all’utilizzo di entrate straordinarie e ad altri strumenti di finanziamento a tempo determinato. Anche il Cantone di NW chiede che, oltre alle entrate supplementari, il progetto sia integrato con misure di risparmio, di definizione delle priorità e di finanziamento.
Per Chance Schweiz, il finanziamento deve essere garantito da una combinazione di risparmi ed entrate supplementari, con mezzi da reperire attraverso un allentamento moderato del freno all’indebitamento, misure di risparmio, tagli sostanziali delle sovvenzioni nonché riduzioni lineari e puntuali a livello di dipartimenti.
3.3.2 Fabbisogno supplementare per gli uffici federali civili con compiti rilevanti per la sicu-
rezza
economiesuisse, USI e ZHK chiedono di limitare il fabbisogno finanziario agli investimenti per l’armamento, finanziando il fabbisogno supplementare per gli uffici federali con compiti rilevanti per la sicurezza attraverso trasferimenti di mezzi all’interno del bilancio della Confederazione o tramite misure di sgravio.
I Cantoni di AI, JU, OW, SO e VS nonché la CG MPP chiedono una giustificazione dettagliata delle spese per il personale e una presentazione trasparente dell’impiego dei fondi. Secondo il Cantone di OW, l’impiego dei fondi deve essere verificato in maniera critica e limitato allo stretto necessario.
Il Cantone di FR chiede di rivedere la chiave di ripartizione tra gli uffici federali competenti in materia di sicurezza e le spese militari, raccomandando di destinare il 30 per cento degli importi che confluiscono nel fondo agli uffici civili e il 70 per cento all’esercito. Il Cantone di VD suggerisce che l’utilizzo dei 3 miliardi di franchi destinati al settore della sicurezza civile sia formulato con maggiore precisione o esplicitamente riservato a progetti specifici.
Il Cantone di SO chiede che gli organi di esecuzione cantonali che collaborano all’attuazione dei compiti della Confederazione in materia di sicurezza (in particolare i servizi informazioni cantonali) siano opportunamente potenziati e beneficino di un sostegno finanziario adeguato.
I Cantoni di LU e VS ritengono che gli strumenti di politica della sicurezza civile, specialmente nell’ambito della protezione della popolazione, siano fondamentali: pertanto, l’importo previsto di 3 miliardi di franchi deve essere destinato in particolare a progetti in questo settore e tali progetti devono essere definiti in modo più preciso.