Rapporto sui risultati
Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 19 pagine
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Rapporto sulla consultazione: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento
dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto
possono essere impiegate in modo mirato per le misure di rafforzamento della sicurezza e della difesa. I Cantoni di AI, BE e SO chiedono che parallelamente si continuino a valutare opzioni di finanziamento alternative.
PVL, economiesuisse, ZHK, Swissmem, USI, Chance Schweiz, nonché i Cantoni di LU, NW, VD e ZH, chiedono un aumento dell’IVA più contenuto. Il PVL ritiene sufficiente un aumento temporaneo di 0,2 punti percentuali, abbinato a risparmi sui costi ottenuti da incrementi di efficienza e all’utilizzo di residui di credito per coprire un fabbisogno supplementare ridotto (stimato dal PVL a 2 mia. all’anno). economiesuisse, Swissmem, USI e ZHK sono favorevoli a un aumento temporaneo di 0,5 punti percentuali, destinato esclusivamente al finanziamento di acquisti di armamenti. Il finanziamento residuo deve essere garantito mediante trasferimenti all’interno del bilancio della Confederazione. Anche il Cantone di ZH mette in discussione l’entità dell’aumento dell’IVA. Per il Cantone di VD, l’entità e la durata dell’aumento dell’IVA devono essere corrette verso il basso e combinate con altre misure. Anche i Cantoni di NW e LU sono aperti a un aumento temporaneo dell’IVA come parte di una soluzione globale, ma respingono un finanziamento basato esclusivamente su tale misura.
I Cantoni di AR, SO e BS sono in linea di principio favorevoli agli obiettivi del progetto. I Cantoni di BL, AR, SO e NE sottolineano le conseguenze di un aumento dell’IVA, senza tuttavia pronunciarsi espressamente a favore o contro tale aumento.
I Cantoni di GE, GL, JU, SZ, TI, UR e ZG, i partiti PSS, UDC, PLR, i Verdi e PEV,
nonché USC, Forum PMI, Aufrecht St. Gallen, Frieda, GSsE, CVCI, CFC, FRC, Swiss Retail Federation, USS, UCS, Travail.Suisse, IG Detailhandel, HKBB, Gruppe Giardino e due privati si oppongono all’aumento dell’IVA e chiedono un finanziamento alternativo del fabbisogno supplementare. Le critiche avanzate riguardano in particolare le ripercussioni dell’aumento dell’IVA sulla popolazione, sull’economia, sui Cantoni e i Comuni.
3.3 Analisi tematica
3.3.1 Opzioni di finanziamento alternative
Diversi partecipanti alla consultazione sono favorevoli al rafforzamento della capacità di difesa della Svizzera, ma chiedono che il fabbisogno supplementare venga finanziato da altre fonti o, quantomeno, che si valutino opzioni di finanziamento alternative in parallelo all’aumento dell’IVA.
Ridistribuzione dei mezzi esistenti della Confederazione e misure di risparmio
I Cantoni di GE, GL, TI, TG, SZ, UR, LU, NW, NE e ZG, i partiti UDC, PLR e PVL,
nonché Alleanza Sicurezza Svizzera, Chance Schweiz, economiesuisse, USI, ZHK, Swiss Retail Federation, FRC, CVCI, HKBB, Swissmem, UCS, SSU e Gruppe Giardino, chiedono che il fabbisogno supplementare sia finanziato, del tutto o in parte, attingendo al budget disponibile della Confederazione oppure attraverso una ripartizione e un utilizzo migliori delle entrate federali esistenti e una ridefinizione delle priorità nell’ambito del bilancio della Confederazione.