Rapporto sui risultati

Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 19 pagine

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Rapporto sulla consultazione: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto

3.10 Vigilanza e controllo sull’impiego dei fondi

I Cantoni di SO e VS chiedono una governance rigorosa e si aspettano una gestione controllata nonché una rendicontazione trasparente in merito a conferimenti, prelievi, indebitamento, ammortamento e concreto impiego dei fondi.

SwissAccounting ritiene indispensabile l’alta vigilanza parlamentare sul Fondo per gli armamenti, che deve comprendere la presenza di un esperto esterno politicamente neutrale, con comprovate competenze in materia finanziaria.

Il Cantone di LU accoglie con favore l’obbligo di riferire in modo trasparente all’Assemblea federale.

3.11 Durata limitata dell’aumento dell’IVA

Il PEV ritiene che la durata prevista per l’aumento dell’IVA, limitata a dieci anni, sia poco credibile, dal momento che tasse e imposte temporanee spesso vengono prorogate o diventano permanenti. GastroSuisse chiede che una proroga dell’aumento dell’IVA venga esclusa in modo inequivocabile.

3.12 Definizione errata delle priorità riguardanti i mezzi

Il PSS respinge un ampliamento del budget della difesa senza un’opportuna strategia. Spiega che, in caso di rinuncia estesa a un equipaggiamento militare per il quale non sussistono scenari di impiego plausibili, l’esercito è perfettamente in grado di adempiere al proprio mandato costituzionale dal punto di vista finanziario. L’aspetto decisivo è che si adatti alla nuova situazione di minaccia.

Secondo i Verdi, le priorità per i fondi destinati all’esercito sono definite in modo errato e, con soli 3 miliardi di franchi destinati a compiti rilevanti per la sicurezza al di fuori dell’esercito, gli investimenti nella difesa contro le minacce ibride sono insufficienti. Ritengono che si dovrebbe investire nella cooperazione internazionale, nel rafforzamento di una società resiliente e solidale come pure nella protezione delle nostre risorse vitali.

Frieda chiede che ci si concentri sulla sicurezza umana, ponendo al centro la protezione dalla violenza quotidiana, dalle emergenze sociali e dalle crisi ecologiche. Il GSsE critica l’attenzione unilaterale per il riarmo militare, mentre i piani di protezione civile e la sicurezza sociale continuano a essere sottofinanziati.

GastroSuisse chiede un piano di riarmo credibile, che illustri in modo vincolante come verrebbero impiegati i mezzi finanziari supplementari.

3.13 Budget dell’esercito troppo elevato

Secondo i Verdi, il budget dell’esercito è già troppo elevato. Inoltre, finora l’esercito non ha utilizzato i mezzi assegnati in modo diligente, come è avvenuto con l’acquisto