Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/26: Modifica dell’ordinanza sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico (OOSI) e revisione totale dell’ordinanza sulla videosorveglianza nei trasporti pubblici (OVsor-TP) · 11 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità di agire e obiettivi
Poiché la mozione Buffat è stata accolta sia dal Consiglio nazionale che dal Consiglio degli Stati, occorre creare le basi legali necessarie affinché la polizia dei trasporti (di seguito PT), in futuro, possa impiegare dispositivi inabilitanti (di seguito DI), detti anche taser, assieme alle armi e agli altri mezzi ausiliari già consentiti.
Negli ultimi anni sono aumentati gli episodi di violenza contro le forze di polizia, il per- sonale statale e, in generale, negli ambienti pubblici, trasporti compresi. Il DI rappre- senta per la PT, che opera su infrastrutture e veicoli dei trasporti pubblici, un ulteriore mezzo d’intervento non letale, per esercitare una coercizione proporzionale nei con- fronti di persone ed eventuali obiettivi secondari (p. es. cani). Serve alla de-escalation e all’attuazione di misure di polizia e integra i mezzi esistenti, consentendo di immobi- lizzare velocemente persone pericolose, indipendentemente dalle loro condizioni fisi- che o da altri fattori d’influenza quali alcol, droghe o farmaci.
Il DI è un dispositivo a impulsi elettrici simile a una pistola: mediante sottili fili metallici scaglia freccette sulla pelle o sugli indumenti. Non appena almeno due freccette chiu- dono il circuito elettrico, trasmette brevi impulsi elettrici che producono una temporanea paralisi neuromuscolare. L’effetto cessa subito dopo l’interruzione degli impulsi. Nella classificazione delle armi il DI è subordinato all’arma da fuoco, ma è allo stesso livello di manganelli e bastoni di difesa e dello spray al peperoncino.
Nel suo parere del 22 novembre 2023, il Consiglio federale afferma che nel quadro dell’adempimento della mozione dovranno essere valutate idoneità e proporzionalità di un DI, definendo in quali campi di attività della PT sarebbe idoneo e il suo impiego opportuno.
La PT è vieppiù confrontata a forme di violenza nuove e più intense (documento del 24 settembre 2025 «Doktrin zum Einsatz von Destabilisierungsgeräten durch die SBB Transportpolizei» [Principi dell’impiego di dispositivi inabilitanti da parte della polizia dei trasporti delle FFS] e statistica del 1omaggio 2026 «Aggressionen z. N. Kundenbeglei- ter:innen 2023 – 2025» [Aggressioni ad assistenti alla clientela 2023 – 2025], solo in ted.). In situazioni di pericolo il taser consente alla PT di agire in modo rapido, efficace e flessibile nelle aree di sua competenza, ovvero su impianti e veicoli dei trasporti pub- blici, in particolare in caso di attacchi con oggetti pericolosi, aggressioni con coltelli o persone armate in presenza di terzi. La PT dispone già di altri mezzi d’intervento, quali la coercizione fisica, lo spray al peperoncino o l’arma da fuoco, che però non sono adatti allo stesso modo in ogni situazione. La coercizione fisica, per esempio, nel caso di persone inclini alla violenza può comportare rischi elevati per tutte le persone coin- volte, mentre l’uso dell’arma da fuoco rappresenta un intervento di gran lunga più dra- stico. I taser limitano la capacità di movimento indipendentemente dalla costituzione fisica e possono quindi evitare il ricorso a mezzi coercitivi più invasivi. Sono l’anello mancante tra lo spray al peperoncino o il manganello e l’arma da fuoco letale. Tali condizioni rendono l’impiego del DI idoneo a promuovere la sicurezza pubblica. Inoltre,