Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/28: Revisione parziale della legge sulle poste (LPO) e della legge sull’organizzazione della Posta (LOP) · 48 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Necessità d’intervento e obiettivi
La Posta è fortemente interessata dalla trasformazione digitale. Le abitudini ed esi- genze della popolazione e delle imprese sono mutate. Il volume delle lettere è diminuito di un terzo negli ultimi dieci anni, quello dei giornali e periodici è praticamente dimez- zato. Al contempo, i pagamenti in contanti allo sportello sono calati di due terzi. È molto probabile che questa tendenza continui. Entro il 2030 la Posta prevede un’ulteriore diminuzione del volume delle lettere del 30 per cento circa. I pagamenti in contanti potrebbero calare ancora del 40 - 50 per cento. Affinché il servizio universale rimanga rilevante sul piano sociale ed economico, la Posta deve poter adattare la sua offerta alle esigenze effettive della clientela.
In linea di principio, il modello di un servizio universale finanziato in maniera autonoma, combinato alla libertà imprenditoriale della Posta, ha dato buoni risultati. La prosecu- zione di tale modello impone però un adeguamento della regolamentazione. Con il calo della domanda nel settore delle lettere, dei giornali e dei periodici nonché dei servizi forniti tramite la rete di uffici postali, adempiere i mandati del servizio universale diventa sempre più costoso. Se i postini trasportano meno lettere durante i loro giri di consegna, devono percorrere distanze maggiori per ogni lettera. La gestione di una filiale della Posta implica costi fissi a prescindere dall’affluenza della clientela. Pertanto, il calo dei volumi di lettere e delle operazioni allo sportello determina un aumento dei costi unitari che non è possibile compensare tramite adeguamenti proporzionati dei prezzi. Il mer- cato della logistica è in crescita grazie al commercio elettronico, ma la concorrenza incide sui margini.
Nel 2025, l’obbligo di fornire il servizio universale ha comportato per la Posta un onere economico complessivo pari a 364 milioni di franchi, cifra che avrebbe fatto parte dei risultati d’esercizio dell’azienda se questa non avesse dovuto fornire il servizio univer- sale. Inoltre, entro il 2030 si prevede un aumento degli oneri finanziari di circa 400 mi- lioni di franchi l’anno. In tale contesto la Posta non sarebbe probabilmente più in grado di finanziare autonomamente un servizio universale come quello odierno. Popolazione e imprese devono però poter contare su un servizio universale capillare e adeguato anche in futuro. Al fine di garantire il finanziamento in maniera sostenibile, occorre svi- luppare ulteriormente il servizio universale ed allinearlo alle mutate abitudini ed esi- genze.