Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/28: Revisione parziale della legge sulle poste (LPO) e della legge sull’organizzazione della Posta (LOP) · 48 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
All’entrata in vigore della legge del 17 dicembre 20101 sulle poste (LPO) sottoposta a revisione, il servizio universale comprenderà ancora l’offerta odierna. In un primo mo- mento, la portata e la qualità del servizio universale non saranno infatti ridotti. La Posta dovrà continuare a finanziare in modo autonomo il servizio universale. È difficile stimare con quali tempistiche e in che misura la domanda nel settore delle lettere e delle ope- razioni allo sportello calerà. La tendenza a spostarsi verso prestazioni digitali è però irreversibile. Per evitare di dover offrire prestazioni non più adeguate alle esigenze di popolazione e imprese e garantire che i costi rimangano sostenibili senza compensa- zioni statali, la Posta deve poter adattare la sua offerta alle mutate esigenze della clien- tela entro tempi ragionevoli. Pertanto, nella LPO viene sancito un meccanismo per l’adeguamento del servizio universale in funzione del progressivo calo della domanda. In futuro, al raggiungimento di determinati valori soglia, la Posta potrà dunque chiedere un adeguamento del servizio universale. L’attuazione avviene nel quadro di una pro- cedura legislativa ordinaria a livello d’ordinanza. Sarà inoltre stabilito un livello minimo per l’offerta del servizio universale da parte della Posta. Quest’ultima sarà tenuta ad offrirlo indipendentemente dal futuro sviluppo della domanda.
Le alternative esposte di seguito sono state esaminate e respinte.
- Finanziamento da parte della Confederazione: Ai sensi dell’articolo 92 capoverso 2
della Costituzione federale del 18 aprile 19992 (Cost.), la Confederazione provvede affinché in tutte le regioni del Paese vi siano servizi postali e di telecomunicazione di base sufficienti e a prezzo ragionevole nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. La Confederazione è tenuta ad adempiere questo mandato costitu- zionale indipendentemente da considerazioni finanziarie e politiche. Qualora la Po- sta non potesse più fornire il servizio universale in maniera finanziariamente auto- noma, la Confederazione sarebbe responsabile del suo finanziamento. Si è per- tanto esaminato se inserire nella LPO una base legale che consenta alla Confede- razione di versare un indennizzo finanziario alla Posta, variante che è però stata scartata. Anche in futuro la Posta potrà finanziare autonomamente il servizio uni- versale, a condizione che il suo quadro regolamentare consenta un adattamento incentrato sulle abitudini ed esigenze della clientela. È fondamentale che la fornitura di prestazioni rimanga efficiente e orientata ai bisogni della clientela. Tali prestazioni dovranno inoltre continuare nel limite del possibile ad essere finanziate secondo il principio di causalità. L’introduzione di nuove sovvenzioni non ostacola tale princi- pio.
- Ridimensionamento del servizio universale: La Confederazione deve garantire un
servizio universale sufficiente nel settore dei servizi postali e del traffico dei paga- menti. L’interpretazione di «sufficiente» cambia nel corso del tempo. In linea di prin- cipio spetta al legislatore concretizzare il mandato costituzionale e determinare il contenuto e la portata del servizio universale. Nel contesto della digitalizzazione e
1 RS 783.0
2 RS 101