Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine
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e per far fronte alla carenza di lavoratori. Parallelamente, l’evoluzione sociale ed eco nomica rende necessari alcuni adeguamenti per consentire all’assicurazione di conti nuare la sua missione e soddisfare al meglio i bisogni della popolazione.
D’altronde, l’esperienza mostra che interventi tardivi nell’ambito della previdenza per la vecchiaia comportano adeguamenti più bruschi e più difficili sul piano sociale. Vice versa, misure prese tempestivamente permettono di ripartire gli sforzi in modo più equo tra le generazioni e di offrire una maggiore sicurezza di pianificazione sia agli assicurati che ai datori di lavoro. Appare dunque necessario dotare l’AVS di meccanismi che con sentano di anticipare gli squilibri finanziari e di intervenire a titolo preventivo, prima che la situazione si deteriori in modo irreversibile. In questo contesto, agire nel settore dell’AVS non costituisce più semplicemente un’opzione, bensì una questione di respon sabilità politica. Si tratta di garantire durevolmente il finanziamento dell’assicurazione, di adeguare i suoi strumenti alle realtà economiche e sociali attuali e future, nonché di preservare la fiducia della popolazione nel principale pilastro della previdenza per la vecchiaia. È in questa ottica che, nel suo messaggio del 28 agosto 2019 concernente la stabilizzazione dell’AVS4, il Consiglio federale indicava la necessità di procedere, alla metà del decennio successivo, a una nuova riforma che producesse effetti oltre il 2030. Nella stessa prospettiva, l’Assemblea federale ha accolto la mozione 21.3462 Mandato per la prossima riforma dell’AVS, depositata dalla Commissione della sicu rezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) il 30 aprile 2021, che incaricava il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento il presente progetto.
1.2 Obiettivi
Consolidare finanziariamente l’AVS nel periodo 2030–2040
Il principale obiettivo della presente riforma è di garantire la stabilità finanziaria dell’AVS fino al 2040. Il sistema di finanziamento basato sul principio di ripartizione presuppone un equilibrio strutturale tra le entrate e le uscite correnti. Questo equilibrio è influenzato sia dall’evoluzione demografica (in particolare dalla piramide delle età) che dalla con giuntura economica e dall’andamento del mercato del lavoro. Secondo le prospettive finanziarie attuali (2025), la sfida demografica legata al graduale pensionamento della generazione del baby boom sarebbe gestibile grazie alle riforme già adottate, se non si considera l’introduzione della 13amensilità della rendita di vecchiaia. Questa presta zione avrà però un impatto significativo sulla situazione finanziaria dell’AVS. Sebbene i dibattiti sul suo finanziamento non siano ancora conclusi in Parlamento, il suo versa mento inizierà nel dicembre del 2026 e, il che genererà immediatamente e costante mente deficit di ripartizione. La presente riforma deve pertanto tenere conto delle varie soluzioni possibili per quanto concerne il finanziamento della 13amensilità e, conse guentemente, prevedere opzioni di finanziamento adeguate. L’obiettivo è di garantire la sicurezza finanziaria dell’AVS e l’equilibrio del sistema fino al 2040, a prescindere dalle decisioni che saranno prese per il finanziamento della nuova prestazione.
Adeguare l’AVS all’evoluzione della società
L’AVS va regolarmente adattata per consentirle di seguire l’evoluzione della società e continuare ad adempiere durevolmente la sua missione. Le trasformazioni sociali ed
4 Messaggio del 28 agosto 2019 concernente la stabilizzazione dell’AVS (AVS 21); FF 2019 5179.