Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine
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per effetto dell’adeguamento delle aliquote di riduzione e di aumento nonché dell’intro duzione del fattore di moltiplicazione. Le spese supplementari per la Confederazione sono stimate a 20 milioni di franchi nel 2040. Le prospettive finanziale oltre i dieci anni sono tuttavia soggette a une crescente incertezza e sono quindi suscettibili di essere rivedute in modo considerevole.
Le misure nell’ambito del finanziamento, in particolare l’aumento dell’IVA e/o del tasso di contribuzione, sono descritte qui sotto.
5.2.1 Aumento delle aliquote IVA (varianti 2, 3a e 3b)
Per adempiere i suoi compiti sovrani, la Confederazione acquista beni e servizi soggetti all’IVA. Di conseguenza, sarebbe interessata dall’aumento delle aliquote IVA per i suoi consumi e investimenti. Va inoltre tenuto presente che nel caso delle prestazioni esenti dall’IVA e delle attività sovrane la Confederazione non può dedurre l’IVA che grava sulle prestazioni precedenti a titolo di imposta precedente, cosicché risulta gravata da una tassa occulta. Con l’innalzamento delle aliquote IVA questa crescerebbe lieve mente. Secondo le stime dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), l’au mento proporzionale dell’IVA di 0,7 punti percentuali nelle varianti 2 e 3a (aliquota nor male: 0,7 punti percentuali; aliquota ridotta: 0,2 punti percentuali; aliquota speciale: 0,4 punti percentuali) comporterebbe per la Confederazione maggiori spese per l’ac quisto di beni e servizi nell’ordine di 90 milioni di franchi (valore per il 2023), mentre l’aumento di 0,9 punti percentuali nella variante 3b (aliquota normale: 0,9 punti percen tuali; aliquota ridotta: 0,3 punti percentuali; aliquota speciale: 0,5 punti percentuali) fa rebbe aumentare le spese di 110 milioni di franchi (valore per il 2023).
L’innalzamento delle aliquote IVA farebbe salire l’IPC, il che potrebbe influenzare la crescita dei salari nell’ambito della politica salariale della Confederazione. A ciò si ag giungono altri fattori rilevanti per la Confederazione. Poiché le rendite AVS vengono adeguate all’evoluzione dei prezzi e dei salari, un aumento dell’IVA comporterebbe pre sumibilmente anche un aumento delle uscite dell’AVS. La Confederazione vi parteci perebbe con il suo contributo a favore dell’AVS. L’effetto frenante dell’aumento dell’IVA sulla performance economica inciderebbe inoltre probabilmente sulle entrate della Confederazione. Le ripercussioni da attendere sono state stimate nell’ambito dello stu dio dell’istituto BAK Economics commissionato dall’UFAS, in base a un modello di si mulazione econometrico91. La tabella qui sotto mostra l’onere atteso per le finanze fe derali, in base al livello del debito pubblico, in termini assoluti e in punti percentuali del PIL nominale, rispetto alla situazione senza aumento dell’IVA. Gli effetti stimati sono influenzati principalmente dalle minori entrate legate all’andamento economico più de bole. A ciò si aggiungono effetti di secondo impatto sul fronte delle uscite e delle entrate derivanti da adeguamenti salariali e interessi passivi.
91 Alexis Bill-Körber, Luca Ding, Claude Maurer, Karin Roth, «Wirtschaftliche und soziale Auswirkungen unterschiedlicher Massnahmen zur finan ziellen Stabilisierung der AHV (2025-2040); Makro- und Mikroanalysen, Erhöhung Mehrwertsteuer, Lohnbeiträge und Referenzalter», in Bei träge zur sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 8/26, Berna 2025 (in tedesco con riassunto in italiano) (non ancora pubblicato)