Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/45: Revisione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS 2030) · 163 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 133Fedlex · Rapporto esplicativo

Tabella 14 Onere supplementare annuo (in % del reddito lordo) derivante dall’au

mento proporzionale dell’IVA di 0,7 punti percentuali e dall’aumento simul taneo del tasso di contribuzione AVS di 0,2 punti percentuali rispetto all’or dinamento vigente

Categorie di reddito 0–4599 4600– 6700– 9400– 13 400 e

(fr./mese) 6699 9399 13 399 oltre

Tutte le economie domesti 0,44 % 0,38 % 0,38 % 0,37 % 0,35 %

che

Economie domestiche di una 0,43 % 0,38 % 0,36 % 0,33 %

sola persona (senza benefi

ciari di rendita)

Economie domestiche di 0,43 % 0,40 % 0,36 % 0,35 %

coppie

(senza figli)

Economie domestiche di 0,40 % 0,39 % 0,35 %

coppie

(con 1 figlio)

Economie domestiche di 0,41 % 0,40 % 0,36 %

coppie

(con 2 figli)

Economie domestiche di 0,42 % 0,35 % 0,37 % 0,36 %

pensionati

Economie domestiche di pensionati e di una sola persona: considerato l’esiguo numero di osservazioni, le categorie di reddito «9400–13 399» e «13 400 e oltre» sono state raggruppate.

Le stime concernenti l’onere supplementare si basano su varie ipotesi, talvolta sempli ficatrici, che vanno tenute presenti nell’interpretazione delle cifre in questione. La stima dell’aumento dell’IVA è analoga a quella illustrata al numero 5.5.1.1, mentre la stima dell’onere derivante dall’aumento dei contributi si basa sui redditi dell’attività lucrativa figuranti nell’IBED. Per i lavoratori indipendenti è stato ipotizzato un aumento forfettario di 0,2 punti percentuali. Per i dipendenti è stato considerato l’onere nominale diretto derivante dai contributi a carico dei lavoratori, escludendo la ripercussione sui lavoratori della parte dei contributi a carico del datore di lavoro. Per contro, nell’analisi è stato considerato l’effetto regressivo sull’imposta sul reddito. In linea di massima, gli importi assoluti dei contributi pagati aumentano con l’aumentare dei redditi. Questa ripartizione proporzionale dell’onere è però in parte relativizzata dall’effetto sull’imposta sul reddito: a causa dell’imposizione progressiva, i contributi deducibili dei lavoratori hanno un peso maggiore nel calcolo del reddito imponibile per le persone con redditi elevati. Per tenere conto di questo effetto, sono state considerate le aliquote d’imposta medie, cosicché l’effetto reale della progressione e quindi anche lo sgravio derivante dall’effetto sull’im posta sul reddito risultano sottostimati. Inoltre, non sono stati considerati nemmeno la franchigia per i beneficiari di rendita né le soglie di reddito più basse rilevanti per l’ob bligo contributivo nel caso dei lavoratori (dipendenti e indipendenti). Lo stesso vale per i contributi delle persone senza attività lucrativa. Infine, va rilevato che anche questa analisi si basa su una prospettiva trasversale, in cui l’effetto regressivo dell’IVA rispetto al reddito è sovrastimato in confronto a quanto avviene nella prospettiva sull’arco dell’intero ciclo di vita (v. n. 5.5.1.1).